Blog

Un weekend inglese

E’ iniziato il weekend a Londra. Sapete come ho fatto a capirlo? No, non guardando il calendario ma vedendo le file che si formano agli sportelli del bancomat. Incredibile. D’altronde servono dindini per bere, e gli inglesi per questo non se li fanno mancare in tasca. E così ti trovi per strada elementi che in preda all’alcol urlano, sbraitano, si arrampicano sui lampioni, fanno la pipì dove capita..che bel!

Venerdì 9 è stato per gli inglesi la data di lancio del telefono (troppo poco definirlo con questo termine) made in Cupertino, l’iPhone, e la folla che c’era davanti all’apple store ha testimoniato l’importanza dell’evento. Alcuni giorni prima c’era già qualche ragazzo che si era accampato nelle vicinanze dell’entrata del negozio per essere tra i primi ad acquistare il prestigioso gadget, emulando così quel era già accaduto per il lancio in USA. Incredibile la quantità di gente che si aggirava per la via, manco fosse la notte degli oscar! Continua a leggere Un weekend inglese

Londra e i suoi luoghi comuni

Prima mia volta nella capitale UK. Che dire, come me la immaginavo soprattutto per via di alcune situazioni che ho vissuto a partire dal risveglio: apro gli occhi e il cielo era..grigio! E grigio è rimasto per quasi tutta la giornata. Non è mancata la pioggia, abbondante, e per quanto mi riguardadevo dire che questa è più “umida” di quella di casa nostra perchè per quattro goccie che ho preso ero completamente bagnato; oltre al tempo non sono mancati i classici uomini con bombetta e ombrello, il gusto alquanto discutibile nel vestirsi..e chi più ne ha più ne metta! C’è tutto quel che voi avete in mente. Invece non avrei mai detto che ci fossero così tanti ciclisti e soprattutto podisti che coperti da semplici pantoloncini e maglietta sfidano qualsiasi condizione climatica. Nel mio infinito tour sono rimasto colpito da due cose in particolare:

1. il suono delle campane del Big Ben

2. National Gallery

Andiamo per ordine. Il Big Ben è magico: ero proprio nelle vicinanze di questo quando hanno iniziato a risuonare le campane e, credetemi, quel suono è in grado di farti fare un salto nel passato, crea una strana atmosfera che ti fa estraniare, e cominci a sentire cavalli che trainano carrozze, maniscalchi che battono il ferro, commercianti che vendono spezie, galline che girano libere per strade fangose..insomma ti ritrovi nel medioevo e non mi sarei stupito di vedere robin hood scoccare due freccie. E tutto ciò senza fare uso di droghe!

Al National di “national” per gli inglese c’è ben poco. C’è invece tanta, anzi tantissima ma che dico, c’è praticamente solo Italia: ti viene quasi da dire che l’arte pittorica (dal 1000 al 1700) è l’Italia, non si trova altro, di stanza in stanza vi sono artisti celebri e non (almeno per me) e tante di quelle opere così importanti e famose che quell’orgoglio che tutti abbiamo ha iniziato a gonfiarsi dal profondo fin a farmi esplodere nella testa, e con un pò di poesia, nel cuore: “son contento di essere italiano!”. Sfido che poi l’italia è una metà turistica per molti stranieri, guarda che po po di pubblicità ci fa solo questo museo!!

Proverbi..??

ore 3e11

Ripensando al proverbio “ti accorgi del valore di una persona (o cosa) solo quando non ce l’hai più”, beh, per quanto mi riguarda posso citare lo stesso proverbio cambiando alcune parole, e il risultato dovrebbe risuonare più o meno così: “apprezzi il vero valore degli amici anche quando realizzi che non li vedrai per un bel pò di tempo”.
non so se ho reso l’idea ma posso riassumere scrivendovi:
cari amici, mi mancherete parecchio.

In treno verso trieste

Un piccolo brivido mi corre lungo la schiena e come un campanellino mi risuona in testa questo pensiero: “trieste, sarà l’ultima cena che trascorrerò coi miei amici, quegli amici con cui ho vissuto gli anni universitari, fantastici ed indimenticabili” ..sia gli anni che gli amici.. ovviamente!!
una piccola morsa allo stomaco, una lacrima trattenuta a stento, sorrido, vesto le cuffiette e mi faccio trasportare dalla musica.

Provo a far luce

ore 17:23

Ormai ci siamo. In giornata dovrei raggiungere il punto di non ritorno, l’acquisto dei biglietti aerei. E così anche i più scettici tra i miei neuroni dovranno accordarsi con la coscienza irrazionale che ti permette di realizzare cose che di norma si fermano ai soli pensieri, sogni o qualsiasi altro prodotto della coscienza razionale.

Ed è così che ho deciso di dare una svolta, da un giorno per l’altro. L’esitazione mi avrebbe portato a chiedermi troppe volte se fosse la cosa giusta, e con l’andar del tempo avrei soffocato quel coraggio che mi è servito a compiere il fatidico passo.

ore 19:52

biglietti acquistati. si parte mercoledì 7 novembre per londra e poi domenica 11 alla volta di sydney. arrivo previsto lunedì 12 novembre ore 21e35 GMT +9.