Altri e nuovi consigli IELTS

Propongo questo articolo, tratto da un commento ricevuto perchè lo trovo particolarmente importante, per tutti quelli che si stanno preparando all’esame. L’esperienza di Luca come testimonianza che certi risultati si possono raggiungere. Basta volerlo, sul serio.

Quindi basta versare lacrime sui libri o farvi prendere dal panico, relax, e leggiamo quanto Luca (thanks for sharing!!) ha da consigliarci.

Ho appena letto questa guida (prima e seconda parte), e devo dire che è fatta veramente molto bene. Complimenti a chi l’ha scritta. Mi ha fatto sorridere più volte perché molti dei suggerimenti li ho applicati durante l’esame senza rendermene conto, ma se qualcuno me li avesse detti prima probabilmente sarebbe stato più semplice!!

Come dicevo, anche io ho dato l’esame. Non avevo mai studiato inglese seriamente in vita mia: l’unica competenza concreta era dall’uso di internet e dall’ascolto di musica o film in lingua originale. Poi ho fatto un corso di quattro settimane qui in UK con docenti IELTS. Fine. Mi sono però trasferito in inghilterra da ottobre scorso, lavorando, e ho un certa predisposizione per le lingue fin da bambino.

Ho sostenuto l’esame la prima volta il 27 aprile. Il risultato è stato piuttosto curioso:

* Listening 8
* Reading 7.5
* Writing 6.5
* Speaking 6 (?!!!)

Totale 7. Media rovinata e accesso a varie università bruciato da quel 6. Anche quel 6.5 non mi piaceva per nulla, perché nelle prove con docenti IELTS ero andato molto meglio (dal 7.5 all’8.5). E’ stato uno shock per varie ragioni. Primo: lo speaking era il mio punto di forza. :-D La mia pronuncia è ottima, e la discussione è stata frizzante. Tuttavia ho commesso un errore: sono timido, e – come molte persone che sono un po’ in imbarazzo – durante la sessione ho reagito al contesto scherzando un po’ e sorridendo. Questo non è chiaramente piaciuto alla docente, che in più di un’occasione ha evidentemente preso quella che per me era una innocente battuta di imbarazzo per una incomprensione linguistica (me ne sono reso conto solo dopo: ora ripensandoci mi pare quasi ovvio)!

Di conseguenza mi sono SUBITO reiscritto per fare l’esame il più presto possibile. E l’ho sostenuto il 15 giugno, ricevendo i risultati due giorni fa.

* Listening 7.5
* Reading 7.0
* Writing 7.5
* Speaking 7.5

Voto finale 7.5. Devo dire: una fluttuazione del genere è curiosa: a distanza di un mese e senza studiare null’altro sarei peggiorato nel listening e nel reading e migliorato in modo piuttosto sensibile nel writing e nello speaking? Questo non è chiaramente vero né possibile. Da questi risultati sono giunto alla conclusione che il test – per quanto autorevole e ben fatto – non sia certo perfetto. Una parte che quantificherei nel 25/30% è dettata dalla fortuna (se ci si trova di fronte ad argomenti familiari), un altro 30% dalla preparazione alla struttura del test stesso, mentre la conoscenza effettiva della lingua vale forse un 40/45%, non di più. Credo però di aver capito alcune delle ragioni di questa fluttuazione, e di poter quindi dare qualche suggerimento per chi farà l’esame.

 

Listening IELTSListening 

E’ a mio giudizio la parte più semplice. I suggerimenti dati in questa guida sono perfetti. Ogni secondo a disposizione utilizzatelo per leggere il testo e prevedere le risposte che arriveranno in ordine (potete anche segnare sotto a matita una “probabile” risposta tipo: “aggettivo” – “orario” – “nome” – “tipo di frutto”: aiuta). Come viene giustamente detto in questa guida, la rilettura delle domande può essere fatta nei 10 minuti finali.

Vi accorgete che l’audio sta parlando dell’argomento successivo?? Amen. Niente panico! Cercate di riafferrare il filo della discussione e saltate a quella successiva. Ricordate che potete ancora prendere un 8.5 / 9, mentre se andate in panico rischiate un 5.

Questo approccio è quello che mi ha fatto prendere l’8 (poi sceso a 7.5 nel secondo test: per quella percentuale di foruna/sfortuna di cui parlavo). Se si mantiene una buona concentrazione e si ha un po’ di buona sorte a mio parere un 8 o anche un 9 non sono troppo complessi da ottenere. Ripeto: ci vuole anche fortuna, un argomento familiare o un audio più chiaro vi può far aumentare il voto anche di un punto, un punto e mezzo (per questo nel secondo esame ho perso poi quel mezzo punticino).

Fate anche molta attenzione a quello che scrivete, stando concentrati a volte scappano dei refusi inaspettati (la risposta sarebbe giusta ma si finisce per scriverla scorretta)!

 

ReadingReading 

Sarebbe semplice ma per certi versi è una delle parti più complicate. Il problema principale è il tempo, non la complessità intrinseca. Come ben suggerito nella guida, anche io credo che la cosa migliore sia leggere velocemente il testo per capire i significati generali, mai fermarsi a capire tutto. “To skim”, come dicono gli inglesi: dare una letta veloce, capire i concetti è ciò che conta. Personalmente ho trovato piuttosto utile leggere prima una buona parte di domande e poi il testo, ma vari docenti lo sconsigliano. E’ uno dei test nei quali la soluzione personale è la migliore. Praticate molto anche per conto vostro rispettando i tempi.

Cercate comunque di ricordare bene in quale parte del testo si parla – a grandi linee – di un certo argomento (scrivere un riassunto di due parole accanto ad ogni paragrafo può aiutare molto). Sarà più facile tornare in caso di dubbi.

Tutto il resto è velocità e concentrazione. Il tempo corre in modo davvero fastidioso e – a mio giudizio – è una penalizzazione ingiustificata. Quel 7.5 (ridottosi nel secondo tentativo a un misero 7), me lo tengo e va bene. Poteva forse andare meglio, ma il tempo è davvero poco e in questo caso mi accontento.

 

WritingWriting 

Veniamo alle parti che implicano una più forte interazione personale. La guida qui pubblicata, ancora una volta, è ottima. L’unico suggerimento che potrei aggiungere è quello di avere in testa sempre una struttura anche “visuale” divisa in tre triangoli/paragrafi. 1) Introduzione che è una parafrasi della domanda. 2) Idea principale 3) Idea secondaria 4) conclusione. Una struttura del genere può essere rispettata quasi sempre (la conclusione si può omettere se il testo è ben scritto). Concentrazione sul secondo task che è più importante. Cercate di usare i tempi suggeriti per scrivere ciascun testo: sono quelli giusti.

Poi: parafrasare (es: “Not only can X do Y, but he can also do K”). Utilizzare discourse markers e locuzioni come “by the same token”, “at the same time”, “it is also important to consider” ecc. Varietà di linguaggio, vocabolario e buona connessione. Niente abbreviazioni o forme gergali.

Con questa mentalità durante varie prove di test con docenti IELTS ho preso più di un 8.5. Sfortunatamente la tensione dell’esame e la stanchezza non aiutano (è la terza prova consecutiva e non c’è break; non so se è così in tutti i centri d’esame). Di quel 7.5 finale mi accontento. Portatevi una bottiglietta d’acqua: è consentito. E serve. Anche solo per “staccare”.

 

Speaking Speaking 

Molti hanno il terrore dello speaking. Personalmente credo sia una sezione piuttosto semplice nella quale però sfortunatamente influisce in modo piuttosto importante il carattere personale e il rapporto con l’esaminatore. Anche in questo caso, sarà banale, ma la soluzione migliore è la preparazione a ciò che ci si troverà davanti. L’esame ha una struttura ben stabilita. Imparatela per non trovarvi mai sorpresi. La prima parte è la più semplice: domande personali, opinioni basilari. Poi si aumenta di complessità e generalizzazione.

Viene quindi presentato un argomento descritto da un foglietto. USATELO PER PRENDERE NOTA. Aiuta moltissimo. Con l’occhio seguite la traccia che vi siete scritti per rispondere nei 2 minuti dati a disposizione. Non osate ovviamente dire cose tipo “che avevo scritto?” oppure ripetere i punti richiesti a voce alta. :) Usate il foglietto come rassicurazione e linea guida se vi sentiti persi nella discussione. Il resto andrà da sé senza problemi.

Infine, alcuni importanti suggerimenti sul comportamento: mantenetevi seri, un sorriso ogni tanto ci sta bene, ma mantenete il controllo mostrandovi sicuri di voi stessi anche se non lo siete. Un vestito curato (ma non troppo elegante), non guasta. Parlate. Fate in modo di non essere interrotti dalle domande del docente. Parlate. Senza andare mai fuori tema, ovviamente. Non conoscete un argomento? Ammettetelo candidamente e date un opinione generale ben corroborata da opinioni. Correggetevi con sicurezza nel caso notiate un vostro errore (capita pure in italiano di farne, e vi correggereste senza batter ciglio! :) ).

Anche in questo caso i voti alti non credo siano difficili. Tuttavia l’aspetto umano e la tensione giocano un ruolo importante. Calma, sicurezza. Al massimo ridate l’esame su!! :) ))

Bene, ho scritto tantissimo alla fine!! :) Auguro un in bocca al lupo a tutti! E non abbiate sfiducia: con un po’ di preparazione e concentrazione un 8/8.5 non è difficile davvero. Lo dico pur avendo preso solo un 7.5 (e un singolo 8, vabbè…)! Concentrazione e preparazione sulla struttura del test. Un pochino di fortuna. E il gioco è fatto! :)

Tutto quello da sapere sull’IELTS (part2)

READING

La sezione Reading è composta da 3 pezzi di testo (solitamente articoli di giornali/libri universitari, magazines e similari) di difficoltà solitamente crescente. Le domande sono 40, ogni domanda esatta vale 1 punto e non ci sono penalizzazioni nel caso di risposta errata/non data. Le bande di voto vengono assegnate in base al numero di risposte esatte totalizzate, secondo questo criterio:

http://www.ielts-test-practice.com/ielts-band-scores.html

Allora, il Reading è una delle sezioni più difficili, perchè il tempo per la prova è di 60 minuti complessivi, contando anche il tempo per trascrivere le risposte dai vostri fogli di “brutta” all’ “answer sheet”, e se non si è veloci nel leggere non è proprio facilissimo (purtroppo poi, l’unico modo per migliorare la velocità di lettura, e non solo, è leggere … e migliorare richiede comunque tempo).

Le tecniche per rispondere alle domande sono diverse e molto personali. Ad esempio c’è chi (come me) preferisce leggere velocemente l’intero passaggio (nel senso, leggere tutto quello che c’è scritto senza soffermarsi nel caso in cui si trovi una parola che non si conosce) per avere un’idea di come è composto il testo e poi passare alle domande a riguardo, mentre altre persone preferiscono leggere il titolo ed eventuale sottotitolo del passaggio, le prime righe del primo ed ultimo paragrafo e poi buttarsi direttamente sulle domande.

Continua a leggere Tutto quello da sapere sull’IELTS (part2)

Tutto quello da sapere sull’IELTS (part1)

(Guest post tratto da www.tripaustralia.com, si ringrazia vivamente Alessandro Piroddi, alias Ales86)

Ecco a voi una sorta di sunto di tutte le dritte/advice vari che ho ricevuto durante il mio corso IELTS, che mi hanno permesso (assieme ad un po’ di studio) di ottenere il punteggio che mi serviva (e più).

Ho provato comunque a sistemare il più possibile il tutto !

Ho sostenuto l’esame IELTS quattro settimane fa a Brighton (Sud Inghilterra) dopo un corso di circa 10 settimane e mi è andato molto bene (fin troppo, onestamente) con un punteggio Overall di 8.5 nella prova Accademica. Mi dilungherò parecchio, ma cercherò di sintetizzare tutti gli advice che ho assorbito da un bravissimo professore (nonchè esaminatore IELTS).

Tutti i suggerimenti di seguito valgono per la prova Academic, quella solitamente utilizzata per l’iscrizione alle università e corsi di studio in generale. La prova General (che credo sia quella classica ai fini dell’immigrazione) che mi ricordi cambia leggermente nella sezione Writing (la Task 1 è completamente diversa e si tratta solitamente di scrivere una lettera, etc, e radicalmente in quella Reading (dove credo cambi la natura dei testi da leggere, mentre comunque le tipologie degli esercizi dovrebbero essere simili). Il listening dovrebbe essere comune alle due tipologie.

Cominciamo con i suggerimenti:

WRITING

E’ la sezione nella quale sono sicuro che la maggior parte degli studenti possano incontrare delle difficoltà. Per la parte Accademica la prova consiste di due tasks da 150 e 250 parole, rispettivamente. La prima è costituita da un grafico di vario genere/tabella/diagramma/mappa. La seconda parte invece è un “tema”, un essay, di carattere generale su temi di cultura e conoscenza generale su cui tutti quanti solitamente abbiamo un’opinione, dal passaggio di strade da pubblico a privato a il fatto che sia necessario incentivare il senso di competizione o di collaborazione nei nostri figli, etc.

In queste prove si viene giudicati sulla base di quattro parametri:

  • Coerenza e Coesione (in altre parole, quanto il nostro discorso scorre e quanto/come i vari paragrafi sono collegati tra di loro);
  • Risorse lessicali / Vocabolario (varietà del nostro vocabolario, uso appropriato dei termini, difficoltà dei vocaboli);
  • Complessità grammaticale / sintattica (utilizzo di forme verbali diverse, complessità delle proposizioni principali e subordinate e via dicendo);
  • Task achievement (diciamo quanto si rimane in tema e si toccano tutti i punti della discussione).

questo link potete trovare le varie sezioni ed i vari descrittori per banda di voto.

Il voto finale della prova è dato dalla media “matematica” (di solito si arrotonda per eccesso, quindi un 7 7 7 6 è un 7) dei voti presi in queste diverse sezioni. Per questo motivo è molto importante fare attenzione alle due sezioni che non riguardano necessariamente la conoscenza della lingua inglese:

  1. Task Achievement
  2. Coerenza e Coesione

Per il secondo punto, Coerenza e Coesione, l’importante è paragrafare adeguatamente (paragrafare è fondamentale, soprattutto nella Task 2 dove senza i paragrafi il punteggio di questa sezione è bloccato a priori a 5) e collegare i diversi paragrafi con opportuni segnalatori e congiunzioni. Il Task Achievement invece considera quanto a fondo tocchiamo l’argomento, quindi se riusciamo a sviscerarlo e scomporlo.

L’importanza risiede nel fatto che se si riesce a prendere un bel voto (diciamo un 7) in queste due sezioni, ma sappiamo di essere deboli in grammatica e lessico e prendiamo un 6 ed un 5, riusciamo comunque a strappare un 6.5 che assicura l’iscrizione a quasi tutte le università.

Vediamo le due prove un po’ più nel dettaglio:

WRITING TASK 1

Per avere un qualche esempio delle prove, controllate questo sito, con diversi esempi ufficiali e anche le relative “risposte modello”:

Esempi di Task 1:

La risposta modello deve contenere (in ordine di disposizione) un’introduction, un’overview ed il main body che può essere composto da uno o due paragrafi a seconda del testo dell’esercizio. Analizziamo le diverse parti nello specifico:

  1. Introduction: è una sorta di parafrasi della traccia, cercando chiaramente di non copiarla (in tal caso la sbarrano e sottraggono le parole da cui è composto dal computo totale), e di cambiare il più possibile dal punto di vista delle parole e della composizione. In poche parole deve rendere chiaro al lettore (l’esaminatore) il soggetto ed il tema di cui andrai a parlare.

Esempio pratico:

Traccia:

The two graphs show the main sources of energy in the USA in the 1980s and the 1990s.
Write a report for a university lecturer describing the changes which occurred.

Introduzione:

The data (pie charts) gives (give) information about the different energy sources in the United States of America in both 1980 and 1990.

Come vedete alcune parole sono state lasciate uguali, dato che è difficile trovare sinonimi per termini come “energy sources”, ma dovrebbe comunque bastare.

  1. overview: è una sorta di sunto della caratteristica che più salta all’occhio nel nostro grafico/diagramma/tabella etc. In poche parole è una sorta di conclusione anticipata. Perchè anticipare una conclusione ? Perchè solitamente la Task 1 si fa per ultima (dato che ha meno importanza rispetto alla Task 2) e se il tempo scade prima che voi abbiate finito, se vi fermate nel mezzo del main body e non scrivete una conclusione, non verrete assolutamente penalizzati a patto che abbiate scritto una overview, anzi in questo caso diventa superflua.

Sempre riferendomi al testo di prima, faccio un esempio di overview:

Overview:

Overall (At first glance), we can see that the oil was the major energy source and together with the other fossil fuels such as coal and natural gas they cover almost completely the nation’s energy needs.

L’overview non deve essere troppo dettagliata, dato che nel caso togliereste punti di cui discutere nel main body, ma deve semplicemente toccare in manierale generale i punti (o il punto) saliente.

Queste due parti vanno inserite assieme in quello che è il primo paragrafo, e risulterà quindi un blocco di circa 50 parole più o meno così:

The data (pie charts) gives (give) information about the different energy sources in the United States of America in both 1980 and 1990. Overall (At first glance), we can see that the oil was the major energy source and together with the other fossil fuels such as coal and natural gas they cover almost completely the nation’s energy needs.

  1. Main Body: è la parte in cui si descrive nello specifico il grafico. Questa può essere di uno o due paragrafi. In un esempio come quello di sopra passerei il primo paragrafo a descrivere approssimativamente i due grafici ed il secondo a mettere in luce le differenze ed i contrasti, e a fare quindi collegamenti (che ne so, si può dire che il petrolio è diminuito ma rimane sempre il primo, che l’energia nucleare seppur è in piccola percentuale è raddoppiata in 10 anni etc etc). Non vi accanite sui numeri, e se potete approssimare fatelo (non scrivete il 38.756%, ma buttate un almost 40%) ed utilizzate parole come about, around etc. Più il vostro testo sarà fitto di numeri più sarà pesante da leggere. Ricordate che non dovete descrivere tutto tutto tutto, ma solo le cose più interessanti.

In tutto il vostro testo dovrà essere lungo intorno alle 160 parole massimo (150 è il numero richiesto, 140, se non mi sbaglio, il limite minimo per non perdere voti per underlenght). Non venite premiati per scrivere di più di quanto richiesto (anzi l’esaminatore potrebbe indispettirsi perchè magari non ha tanta voglia di leggere), quindi evitatelo dato che solitamente più scriviamo più la possibilità di fare errori aumenta :D.

E’ fondamentale ricordarsi di non mettere MAI le proprie idee, discrezionalità varie e similari. Nella Task 1 bisogna mettere solo e soltanto quello che c’è scritto, senza MAI e poi MAI inventare niente ! Sempre continuando con l’esempio di prima, non bisogna scrivere “l’energia nucleare è cresciuta perchè ormai stanno costruendo centrali nucleari dappertutto”, dato che nel testo non c’è nessuna evidenza per giustificare o supportare una frase di questo tipo.

WRITING TASK 2

Il discorso è molto simile alla Task 1 con qualche differenza sostanziale. Innanzitutto il voto fra le due prove non fa media matematica nel calcolo del voto del writing generale, ma la Task 2 ha un valore maggiore (per dire, se si prende un 7 nella Task 2 ed un 6 nella Task 1 il voto finale è un 7, non un 6.5). In secondo luogo poi in questo caso la possibilità di scrivere è più ampia e potete inserire le vostre idee e opinioni.

L’essay va ordinato in diversi modi a seconda della traccia. Ci sono due tipi principali (anzi direi due soli tipi/approcci):

  • Argument-led approach (nella stessa traccia vengono presentate due opinioni differenti, oppure il tema permette un approccio dicotomico, quindi si presentano le diverse opinioni e si conclude con la propria personale idea);
  • Thesis-led approach (il tema è generale, come “che cos’è per te la felicità” e non c’è molta possibilità di porre diverse opinioni).

In generale l’Argument-led approach è il più diffuso (direi al 95% dei casi se non di più) e anche quando la traccia magari è orientata sul Thesis-led approach, potete comunque riportarlo ad un Argument-led (che, secondo me, è più facile da gestire, dato che avete meno libertà e uno schema “fisso da rispettare”). Ad esempio nel tema “che cos’è per te la felicità” voi potete dire cosa è per alcuni, cosa è per altri e poi dire infine se vi schierate da una parte, dall’altra, nel mezzo; in questo caso potreste anche dire che non avete la più pallida idea di cosa sia per voi la felicità, posto che avete sviscerato l’argomento e rendete chiara la vostra posizione.

Quello che descriverò è uno dei tanti possibili metodi che, onestamente, mi ha portato fortuna e ritengo essere tra i più completi.

ARGUMENT-LED APPROACH

  1. Introduction: come al solito, una bella parafrasi della traccia, rifrasando quanto scritto

Esempio pratico:

Traccia:

Many people believe that creation is for God alone. Others think that science can play a part. To what extent do you agree or disagree?

Introduzione:

The incredible rise of medical and biological technologies has given to the mankind powerful instruments, making it capable of cloning living beings and, nowadays, also of creating minor live forms such as bacteria. At the same time the development of human knowledge has also created some ethical issues since the major religions assert that the power of creation should be a right of God himself.

L’introduzione deve, come dice la parola stessa, introdurre il problema e lasciare un senso di “alcuni la pensano così, altri cosà, andiamo ad analizzare nello specifico i due punti di vista”. In questo caso ad esempio ho concluso dicendo che alcuni pensano che la scienza possa fare quello che vuole mentre altri asseriscono che sia un diritto solo divino.

  1. First point of view: ed ecco qua il primo punto di vista. Qui si comincia un nuovo paragrafo che dovrà iniziare con un opportuno “linker” in modo da “far scorrere” il testo e renderlo più piacevole per il lettore. Tra i preferiti degli studenti IELTS ci sono gli intramontabili “On the one hand – On the other hand” che permettono di presentare due punti di vista, oppure si possono usare (nel caso in cui si scelga di enumerare) i soliti “Firstly, secondly, thirdly … lastly” e via dicendo.

Quindi possiamo cominciare (seguendo l’esempio di prima) con qualcosa del tipo:

On the one hand some people believe that science must be able to work freely without any interference since we can all benefit from its work.

Questa è quella che viene definita come main idea attorno alla quale bene o male ruoterà l’intero paragrafo. Per avvalorare la nostra idea principale ci servono due cose:

  1. Supporting Evidence (una sorta di spiegazione che cerca di aggiungere qualche informazione a supporto della nostra main idea, in maniera generale);
  2. Example (un esempio pratico che giustifica la nostra spiegazione).

Ed ecco un esempio pratico (chiedo scusa, ci sarà probabilmente qualche errore dato che è scritto da me e quanto è scritto è assolutamente banale, ma all’esaminatore interessa come è scritto, non cosa andiamo a scrivere), in verde la spiegazione ed in blu l’esempio:

Thanks to the research we can now avail of a number of drugs and conveniences we wouldn’t would not have had without it. Religions and religious should be more flexible and understand that the most important thing in every Sacred Text is the message which lies behind the words and not what has been written itself.For instance, centuries ago the Catholic Church used to burn scientists who thought that the Earth revolves around the Sun. If it wasn’t for men of science like Galileo Galilei, who decided to go past what the Church and tradition dictated, we wouldn’t have achieved all the goals we have.

In questo caso mi sono dilungato un pochino e le due parti non devono essere necessariamente così lunghe, anzi, è meglio che siano più corte dato che l’optimum è inserire per ogni main idea due supporting evidence and examples

Un esempio di come dovrebbe apparire:

On the one hand (Firstly … etc), some people believe that … main idea … . For this reason … supporting evidence 1 … . For instance (For example), … example 1 … . Furthermore (Moreover, In addition, etc etc ) … supporting evidence 2 … . For example (For instance), … example 2 … .

  1. Second point of view: ed ecco il secondo punto di vista. Il discorso è assolutamente analogo a quello del primo punto di vista.

Un altro esempio :

On the other hand sometimes sciences collide with important human values as the respect for the life.

E vale il solito discorso di supporting evidence e examples.

  1. Conclusion: questa parte è fondamentale nella Task 2. Qui dovete mettere il vostro punto di vista, e dovete fare attenzione che sia chiaro. Anche per questa parte ci sono forme ricorrenti che potete utilizzare e che vi aiutano a far scorrere il vostro testo.

Ad esempio una tipica è:

Having looked at the evidence (Personally, In my opinion, … ), I feel (believe, think … etc ) that … e mettete la vostra idea … . For this reason in the future I hope that bla bla bla will do bla bla bla to fight the poverty.

L’importanza della frase al futuro nella conclusione risiede nel fatto che non state facendo altro che aggiungere un’altra forma grammaticale, e la varietà di forma incrementa il vostro punteggio nella sezione “Complessità grammaticale“.

Esempio pratico:

Personally, I think that the research must go on without any boundaries since its achievements are too important for our development but, of course, where its interests collide with ethical values all the necessary precautions must be taken to minimise its impact.

Ricordatevi, questo è l’unico punto in cui vorrete inserire le vostre idee come tali (nel senso, potete inserire le vostre idee un po’ ovunque, l’importante è che le mascheriate come pensieri di altri etc, ma solo nella conclusione in teoria dovreste dire “la penso così: such and such and such”).

Direi che per ora è tutto (almeno, per la sezione Writing sulla quale mi sono già dilungato parecchio). Mi auguro di esser stato utile e che i miei suggerimenti possano servire a qualcuno. Ripeto, sono sicuro che siano pieni di errori e non sono assolutamente da prendere come la Bibbia (in fondo sono un semplice studente, neanche modello, non un madrelingua o un esaminatore).

Continua la lettura con la seconda parte.

Se non vi sono bastate queste dritte leggi anche altri consigli per passare l’esame IELTS.

Turista again

La lettera con il risultato del mio IELTS e’ arrivata, finalmente, stamane. Dopo piu’ di due settimane di attesa e crescente nervosismo, ho tra le mani quello che e’ stato il mio investimento in soldi, energia e tempo degli ultimi mesi. Mi presentai all’esame fiducioso piu’ che mai, sicuro delle mie capacita’ ma un tantino stanchino dalla nottata quasi in bianco trascorsa in ostello, grazie ad una ruspante coppietta che.. ha fatto quel che i conigli e tutti gli altri santi animali del pianeta fanno. Purtroppo, per quel che mi riguarda, nel momento e nel posto sbagliato. Io ho tentato di prendere la cosa, non tanto sullo scherzare (ci mancherebbe altro), piuttosto come un sfida, con me stesso, e vedere se anche in condizioni non ottimali sarei stato in grado di tirar fuori dal cappello il mio 7. Questo esame e’ tappa fondamentale per tutti quelli che come me non sono “native english speaker” ed hanno intenzione di lavorare e/o stabilirsi in australia. Non c’e’ da meravigliarsi se il 90% dei partecipanti sia indiano (o limitrofi). Dopo innumerevoli stretti
controlli della mia identita’, per l’esattezza ben quattro differenti check-point in cui altrettante persone sono state, con passaporto alla mano, almeno una decina di secondi a verificare che la mia faccia coincidesse con quella stampata su carta (mi domando come facciano a vedere differenze tra i cinesi), mi ritrovai in quel di una sconfinata palestra, seduto al mio banco contrassegnato da un codice stile battaglia navale. Ci volle un’ora per far sedere tutti, penso fossimo stati almeno un quattrocento. Tra qualche sbadiglio di troppo finalmente il test ebbe inizio, e non nel migliore dei modi! L’audio della prova del listening era stile altoparlante da stazione ferroviaria, gracchiante e con un noioso eco di sottofondo, abbastanza sgradevole da farmi commettere un paio di errori di troppo, prima di sintonizzare il mio orecchio a quell’infernale aggeggio sputa rumori. Fortunatamente riusci ad alzare il mio umore con il reading, conscio di avere effettuato una buona prova ed essere rientrato in carreggiata per il restante esame; il tema del writing, oltre alla descrizione di improbabili grafici, mirava alla piccante questione “cibo e salute” (sospiro di sollievo), e cosi’ piacevolmente scrissi la mia opinione a riguardo, fiducioso di aver dimostrato dimestichezza con la grammatica ed usato un amplio e ricercato vocabolario. Il grosso era fatto a questo punto, solo l’orale al tragurdo. Primo della lista (avevo l’aereo da prendere nel pomeriggio), ebbi una piacevole conversazione (a dire il vero parlavo solo io, la controparte faceva solo domande) riguardo l’Italia, il suo turismo e poi via via dell’economia mondiale in generale per poi ricadere nella minuta realta’ economica delle isole Fiji.. E’ stata una bella sfida quest’ultima prova. E via di corsa all’aereoporto, il lavoro mi aspettava a Sydney.
Ed eccomi qui seduto sull’angolo del mio letto, trattendo il respiro, apro la busta. Cosa!!! 6 in speaking!! Ma chi se ne frega, ho comunque ottenuto la mia media, quella del bello di denari.. Evvai!! E per festeggiare mi regalo una vacanzetta a Bali, me lo sono meritata in fondo. Ma prima faccio in tempo ad andare a visitare Manly, un’altra famosa spiaggia della capitale del NSW, meta di molti surfisti e brasiliani.

Cose dall’altro mondo

Di cose bizzarre ne ho viste molte nella mia vita ma non si finisce mai di rimanere di stucco. Avrei voluto fotografare la mia attonita faccia piuttosto che fotografare l’etichetta qui esposta… potere della globalizzazione! Ma le novita’ non son finite. Incredibile a dirsi ma i miei ostili sforzi nella pratica dell’inglese hanno iniziato a dare i loro frutti, con i miei temi che pian piano raggiungono livelli piu’ che buoni (che tradotto in altre parole non sono fantastici bensi’ sufficienti per il mio scopo), nella lettura continuo a mantenere proficui voti ed infine, nelle sezioni di ascolto e dialogo sono largamente piu’ attento a non commettere errori d’infanzia. Devo ammettere che rispetto ad un mese fa, il mio atteggiamento verso l’esame finale e’ cambiato decisamente, da un “ma chi me lo ha fatto fare” ad un piu’ incoraggiante “forse forse…”. Ne vedremo delle belle. Nel frattempo il mio orario lavorativo settimanale e’ stato ridotto ai minimi termini, dimezzato forse e’ la definizione corretta; mi ritrovo cosi’ a non mettere
da parte piu’ un solo dollaro perche’ tutte le entrate se ne escono in bus, affitti e cibarie varie. Ah, lontani i bei tempi di free accomodation e lavoro a tutto spiano, ora si respira aria di crisi.
Il prossimo 26 gennaio e’ di nuovo festa nazionale, l’Australian Day, una sorta di 4 luglio americano, ove gli ozzy orgogliosamente sventolano e indossano i colori della loro bandiera mentre ci danno dentro di improbabili barbeque ed immemorabili sbronze dalle 9 del mattino. In quel di Sydney, la manifestazione e’ particolarmente concentrata come al solito in Darling Harbour e d’intorni, con spettacoli aquatici, performance musicali nell’attesa degli immancabili fuochi artificiali delle otto e mezza di sera. E sara’ una gran festa, specie per la concomitanza dell’imminente capodanno cinese, un gran subbuglio per le strade del CBD, vagonate di lavoro per le forze dell’ordine e i netturbini, il tutto contornato da un terribile disagio per gli automobilisti che devono attraversare la citta’. Buon Australian Day a tutti!!

It’s xmas again!

Siamo nel cuore dell’estate e come l’anno scorso le pioggie fanno da padrone, manco fossimo in area tropicale dove i mansoni dettano legge. Devo ammettere pero’ che tutto questo mal tempo ha giovato al mio rendimento scolastico, facendomi evitare troppe estive distrazioni concentrandomi su future perfect, conditionals e tanti tanti writing. Considerando le mie prime orribili valutazioni (generalmente 4-5 su 9 punti totali) ora sono riuscito a raggiungere livelli insperati, sfiorando il tanto bramato 7, che mi permetterebbe di fare richiesta di lavoro come tecnico di radiologia in australia come nel resto del mondo. Un traguardo che sarebbe come un sogno per me. Natale l’ho trascorso come ogni altra vacanza che si rispetti, svegliandomi senza preoccuparmi dell’orario, passeggiatina nell’immenso parco sotto casa, piccola siesta all’ombra di un albero, alcune pagine di sana lettura inglese aspettando i placidi colori del cielo al tramonto. Questo piu’ o meno e’ stato il programma delle mie due settimane di vacanza,
rilassanti e all’insegna del risparmio, in previsione di una scappatina all’estero a fine studi. Al momento la mia unica preoccupazione e’ di riuscire a trovare un instituto che mi permetta di dare il mio test d’inglese prima di marzo dato che la scadenza del visto e’ in quel mese. L’unica soluzione appare essere fuori Sydney, non proprio a portata di mano, in altre parole a Melbourne; esiste solo un enorme problema: per iscriversi bisogna andare di persona! Nonostante mille telefonate non sono riuscito a persuadere la segretaria nel farmi iscrivere in via telematica ma se non altro mi ha garantito il restante posto vacante se mi fossi presentato prima di una certa data. Sfortuna vuole che siamo in periodo di ferie e le scuole sono chiuse, per cui non potendo fare nessuna capatina nella capitale del Victoria nel frattempo, ho dovuto prenotare l’aereo per i primi giorni lavorativi di gennaio ad un prezzo esagerato (me tapino!). Partenza alle 6 di mattina e ritorno verso le nove di sera, tutto in giornata. Sara’ una bella maratona…