Where’s Up? – l’app che ti mancava!

Oggi desidero dar spazio al mio amico Andrea, fondatore di una simpatica app per dispositivi mobili sia iOS che Android.

Ma di cosa stiamo parlando, vi chiederete… lasciamoglielo spiegare direttamente da Andrea 😉

Non sapete cosa fare il fine settimana? Cercate un appuntamento particolare per qualche serata? Siete stanchi dei continui inviti agli eventi e delle notifiche su Facebook? Con Where’s Up tutti gli eventi, ora, sono a portata di mano!

Where’s Up è il nuovo social network interamente dedicato agli eventi, che permette di trovare migliaia di aperitivi, concerti, spettacoli, sagre, eventi culturali, enogastronomici, serate nei club e molto altro, e di crearne di nuovi gratuitamente. Ma non è finita qui: il progetto, presente in tutta Italia, presto comprenderà promozioni esclusive legate agli eventi, alle quali gli utenti potranno accedere guadagnando punti social!

Attualmente l’applicazione di Where’s Up, presente nel Google play e in AppStore, offre queste funzionalità:

– visualizzazione degli eventi su mappa e su lista

– ricerca degli eventi per luogo, data e categoria/parola chiave

– creazione degli eventi con tag personalizzati in base al tipo di categoria

– condivisione degli eventi sui social network

– importazione degli eventi da Facebook

– salvataggio degli eventi preferiti

Le nuove features, che presto andranno a completare il servizio:

– creazione di eventi promozionali

– raccolta punti social, utili per accedere alle promozioni

Potete scaricare Where’s Up gratuitamente da: https://play.google.com/store/apps/details?id=org.wheresup.main

o https://itunes.apple.com/it/app/wheres-up/id562221633?mt=8

 

 

https://wheresup.com

E non dite poi che non sapete cosa fare! “Where’s Up?” è la soluzione!!

Cambio di rotta

Mai più di ora posso affermare che le mie abitudini e attitudini al viaggiare sono cambiate radicalmente nel giro di alcuni anni. Certo che le mie disponibilità sono aumentate da che ho finito con l’università e cominciato a lavorare seriamente, perciò la mia testa è più propensa all’idea di farsi qualche giorno qua e là per spezzare la monotona routine lavorativa quotidiana. Ma credo che alla base di tutto ciò ci sia questa nuova forza che mi spinge in modo prepotente a cambiare aria e scoprire nuovi posti; proprio per questi motivi non mi sono fatto mancare una insana corsa in macchina per festeggiare il capodanno tra Barcelona, Valencia e il principato di Andorra (il tutto fatto in 4 giorni!!), un weekend a Praga verso la fine di gennaio con la ciurma del nascente progetto Adormo (www.adormo.com) e un viaggetto a Dublino di una settimana fa. E già guardo a come impegnare alcuni giorni di fine luglio che mi son preso di ferie. E per quale motivo faccio tutto questo? Essenzialmente perché necessito di mantenere il mio inconscio
in una situazione di instabilità, per non riadattarmi a quelle abitudini “di casa” che mi vanno strette e non mi aiutano a crescere forte sulle mie gambe. Ecco il motivo per il quale lavorerò ancora per pochi mesi vestendo il camice bianco (praticamente da questo autunno mi rimetterò in cammino sulla strada) a favore di una “carriera” da freelance, o quasi! Dovrò saper gestire meglio il mio tempo, imparare cose nuove, leggere montagne di libri riguardo internet e simili, esercitarmi con la fotografia (magari guadagnandoci qualcosa) per poi tentare di vendere le mie conoscenze. E infine seguire il mio sogno di lavorare su una barca a vela, meglio se in mari tropicali, eh eh. 8)

Queste sono quel genere di sfide che piacciono a me, quelle in cui parto da zero, senza certezze e senza appigli, dove tutto dipende da me e dalle mi e capacità di leggere le situazioni e girarle a mio favore. Insomma, non mi piace la pappa pronta e non disprezzo assaggiare piatti di cucine remote. Ergo, sono sempre più convinto quale sia la giusta strada da intraprendere.

Resoconto

Sono passati ormai diversi mesi dal rientro da questa mia avventura. E’ tempo di bilanci, di valutare i pro e contro che un viaggio del genere in qualche modo implica sulla mia vita.
L’estate che ho trascorso di nuovo con i miei amici, i miei cari, le mie radici sono è stata ovviamente euforica. All’inizio. Poi, un po’ alla volta, ti accorgi che l‘adrenalina da rientro comincia a diminuire e la mia posizione in questo vecchio-nuovo mondo inizia ad andarmi stretta, ad essere instabile. I primi avvisi di questo disequilibrio si fanno sentire quando racconto alcuni aneddoti che mi sono capitati nel down under: io li trovavo così stupefacienti ma nel tono delle risposte che mi venivano date percepivo una mancata sintonia. Un asettico “WOW!” non era quel che volevo sentire. Riflettendoci sopra, sono arrivato alla conclusione che il mio dialogo con gli altri si instaura immancabilmente su registri diversi, quelli di una diversa esperienza di vita. Solo coloro che hanno vissuto all’estero e girato il mondo sono
in possesso della chiave di lettura delle mie affermazioni.
Il passo più grande è rappresentato dalla ripresa del tran-tran del lavoro quotidiano, un lavoro che avevo lasciato un paio d’anni prima, che mi aveva regalato svariate soddisfazioni ma che ora lo trovo piuttosto riduttivo. Riesco a vedere più difetti che pregi, non per una spietata volontà, piuttosto per mezzo di un accresciuto senso critico delle cose che mi trovo di fronte. Di nuovo a lavorare decine di ore al giorno, macinare centinaia di kilometri ogni giorno, sabato compresi, essere sotto una continua e nociva pressione da parte di vili superiori che sono solo in grado di farti sentire pura feccia.
A queste condizioni il passo è decisamente breve per arrivare a porsi la domanda delle domande: cosa ci sto a fare qui? E’ questo ciò che mi devo aspettare dal mio futuro? Cosa posso fare per riprendere le redini della mia vita?
Per ritrovare il mio equilibrio interiore, quello che mi sono costruito con gli anni e consolidato col viaggio, sono arrivato alla conclusione che la mia permanenza nelle terre di casa le considero come fossero una tappa di un mio vagabondaggio iniziato un paio di anni fa. Nella mia testa si è già consolidata l’idea di tornare ad essere “libero”, ad inseguire quelle libertà che mi fanno sentire me stesso e presto mi ritroverò con zaino in spalla ad allargare le mie conoscenze. Perchè solo viaggiando si è capaci di arrivare a creare un senso critico delle cose che ci succedono attorno, al di fuori di quelle barriere mentali che altrimenti non saremo in grado di oltrepassare. Già, ascoltando le news dai mass media o leggendo articoli inerenti all’oz, ho iniziato a capire come le informazioni che raggiungono le nostre case sono in un certo senso non reali, ma artefattate per seguire quelli che sono i modelli italiani.
Per rendere un paragone cinematografico, io voglio staccarmi dal Matrix, e vedere il mondo con i miei occhi secondo volontà che mi appartengono e non manipolate dal Sistema.
Per il momento tengo botta, confabulando il prossimo futuro!

Proverbi..??

ore 3e11

Ripensando al proverbio “ti accorgi del valore di una persona (o cosa) solo quando non ce l’hai più”, beh, per quanto mi riguarda posso citare lo stesso proverbio cambiando alcune parole, e il risultato dovrebbe risuonare più o meno così: “apprezzi il vero valore degli amici anche quando realizzi che non li vedrai per un bel pò di tempo”.
non so se ho reso l’idea ma posso riassumere scrivendovi:
cari amici, mi mancherete parecchio.

In treno verso trieste

Un piccolo brivido mi corre lungo la schiena e come un campanellino mi risuona in testa questo pensiero: “trieste, sarà l’ultima cena che trascorrerò coi miei amici, quegli amici con cui ho vissuto gli anni universitari, fantastici ed indimenticabili” ..sia gli anni che gli amici.. ovviamente!!
una piccola morsa allo stomaco, una lacrima trattenuta a stento, sorrido, vesto le cuffiette e mi faccio trasportare dalla musica.

Provo a far luce

ore 17:23

Ormai ci siamo. In giornata dovrei raggiungere il punto di non ritorno, l’acquisto dei biglietti aerei. E così anche i più scettici tra i miei neuroni dovranno accordarsi con la coscienza irrazionale che ti permette di realizzare cose che di norma si fermano ai soli pensieri, sogni o qualsiasi altro prodotto della coscienza razionale.

Ed è così che ho deciso di dare una svolta, da un giorno per l’altro. L’esitazione mi avrebbe portato a chiedermi troppe volte se fosse la cosa giusta, e con l’andar del tempo avrei soffocato quel coraggio che mi è servito a compiere il fatidico passo.

ore 19:52

biglietti acquistati. si parte mercoledì 7 novembre per londra e poi domenica 11 alla volta di sydney. arrivo previsto lunedì 12 novembre ore 21e35 GMT +9.