4 importanti domande da fare a te stesso

1) Sono soddisfatto del mio lavoro? Viene incontro a miei bisogni e soddisfa i miei desideri?

Il tuo lavoro non deve esistere solo per garantire un reddito per il resto della tua vita. Domandati: per che cosa sto lavorando? Sto lavorando per sopravvivere o per vivere la vita? Se il tuo lavoro va incontro ai tuoi obiettivi, questo è fantastico. Se così non fosse, forse è il momento di fare un cambiamento.

2) Ripensa a quelle volte che hai lasciato il tuo Paese. Cosa hai imparato durante quei viaggi? Pensi di avere di più da imparare?

Nonostante non abbia viaggiato abbastanza, penso di poter affermare in tutta sicurezza che quello che ho imparato fino ad ora è stato stupefacente. Immergersi in altre culture, scambiare le proprie opinioni con persone di altro background culturale e sociale, respirare l’aria di mare e osservare il mondo da remoti altopiani, sono esperienze che nessuna scuola è in grado di insegnarti. Solo la strada è Continua a leggere 4 importanti domande da fare a te stesso

Tutto quello da sapere sull’IELTS (part2)

READING

La sezione Reading è composta da 3 pezzi di testo (solitamente articoli di giornali/libri universitari, magazines e similari) di difficoltà solitamente crescente. Le domande sono 40, ogni domanda esatta vale 1 punto e non ci sono penalizzazioni nel caso di risposta errata/non data. Le bande di voto vengono assegnate in base al numero di risposte esatte totalizzate, secondo questo criterio:

http://www.ielts-test-practice.com/ielts-band-scores.html

Allora, il Reading è una delle sezioni più difficili, perchè il tempo per la prova è di 60 minuti complessivi, contando anche il tempo per trascrivere le risposte dai vostri fogli di “brutta” all’ “answer sheet”, e se non si è veloci nel leggere non è proprio facilissimo (purtroppo poi, l’unico modo per migliorare la velocità di lettura, e non solo, è leggere … e migliorare richiede comunque tempo).

Le tecniche per rispondere alle domande sono diverse e molto personali. Ad esempio c’è chi (come me) preferisce leggere velocemente l’intero passaggio (nel senso, leggere tutto quello che c’è scritto senza soffermarsi nel caso in cui si trovi una parola che non si conosce) per avere un’idea di come è composto il testo e poi passare alle domande a riguardo, mentre altre persone preferiscono leggere il titolo ed eventuale sottotitolo del passaggio, le prime righe del primo ed ultimo paragrafo e poi buttarsi direttamente sulle domande.

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Tutto quello da sapere sull’IELTS (part1)

(Guest post tratto da www.tripaustralia.com, si ringrazia vivamente Alessandro Piroddi, alias Ales86)

Ecco a voi una sorta di sunto di tutte le dritte/advice vari che ho ricevuto durante il mio corso IELTS, che mi hanno permesso (assieme ad un po’ di studio) di ottenere il punteggio che mi serviva (e più).

Ho provato comunque a sistemare il più possibile il tutto !

Ho sostenuto l’esame IELTS quattro settimane fa a Brighton (Sud Inghilterra) dopo un corso di circa 10 settimane e mi è andato molto bene (fin troppo, onestamente) con un punteggio Overall di 8.5 nella prova Accademica. Mi dilungherò parecchio, ma cercherò di sintetizzare tutti gli advice che ho assorbito da un bravissimo professore (nonchè esaminatore IELTS).

Tutti i suggerimenti di seguito valgono per la prova Academic, quella solitamente utilizzata per l’iscrizione alle università e corsi di studio in generale. La prova General (che credo sia quella classica ai fini dell’immigrazione) che mi ricordi cambia leggermente nella sezione Writing (la Task 1 è completamente diversa e si tratta solitamente di scrivere una lettera, etc, e radicalmente in quella Reading (dove credo cambi la natura dei testi da leggere, mentre comunque le tipologie degli esercizi dovrebbero essere simili). Il listening dovrebbe essere comune alle due tipologie.

Cominciamo con i suggerimenti:

WRITING

E’ la sezione nella quale sono sicuro che la maggior parte degli studenti possano incontrare delle difficoltà. Per la parte Accademica la prova consiste di due tasks da 150 e 250 parole, rispettivamente. La prima è costituita da un grafico di vario genere/tabella/diagramma/mappa. La seconda parte invece è un “tema”, un essay, di carattere generale su temi di cultura e conoscenza generale su cui tutti quanti solitamente abbiamo un’opinione, dal passaggio di strade da pubblico a privato a il fatto che sia necessario incentivare il senso di competizione o di collaborazione nei nostri figli, etc.

In queste prove si viene giudicati sulla base di quattro parametri:

  • Coerenza e Coesione (in altre parole, quanto il nostro discorso scorre e quanto/come i vari paragrafi sono collegati tra di loro);
  • Risorse lessicali / Vocabolario (varietà del nostro vocabolario, uso appropriato dei termini, difficoltà dei vocaboli);
  • Complessità grammaticale / sintattica (utilizzo di forme verbali diverse, complessità delle proposizioni principali e subordinate e via dicendo);
  • Task achievement (diciamo quanto si rimane in tema e si toccano tutti i punti della discussione).

questo link potete trovare le varie sezioni ed i vari descrittori per banda di voto.

Il voto finale della prova è dato dalla media “matematica” (di solito si arrotonda per eccesso, quindi un 7 7 7 6 è un 7) dei voti presi in queste diverse sezioni. Per questo motivo è molto importante fare attenzione alle due sezioni che non riguardano necessariamente la conoscenza della lingua inglese:

  1. Task Achievement
  2. Coerenza e Coesione

Per il secondo punto, Coerenza e Coesione, l’importante è paragrafare adeguatamente (paragrafare è fondamentale, soprattutto nella Task 2 dove senza i paragrafi il punteggio di questa sezione è bloccato a priori a 5) e collegare i diversi paragrafi con opportuni segnalatori e congiunzioni. Il Task Achievement invece considera quanto a fondo tocchiamo l’argomento, quindi se riusciamo a sviscerarlo e scomporlo.

L’importanza risiede nel fatto che se si riesce a prendere un bel voto (diciamo un 7) in queste due sezioni, ma sappiamo di essere deboli in grammatica e lessico e prendiamo un 6 ed un 5, riusciamo comunque a strappare un 6.5 che assicura l’iscrizione a quasi tutte le università.

Vediamo le due prove un po’ più nel dettaglio:

WRITING TASK 1

Per avere un qualche esempio delle prove, controllate questo sito, con diversi esempi ufficiali e anche le relative “risposte modello”:

Esempi di Task 1:

La risposta modello deve contenere (in ordine di disposizione) un’introduction, un’overview ed il main body che può essere composto da uno o due paragrafi a seconda del testo dell’esercizio. Analizziamo le diverse parti nello specifico:

  1. Introduction: è una sorta di parafrasi della traccia, cercando chiaramente di non copiarla (in tal caso la sbarrano e sottraggono le parole da cui è composto dal computo totale), e di cambiare il più possibile dal punto di vista delle parole e della composizione. In poche parole deve rendere chiaro al lettore (l’esaminatore) il soggetto ed il tema di cui andrai a parlare.

Esempio pratico:

Traccia:

The two graphs show the main sources of energy in the USA in the 1980s and the 1990s.
Write a report for a university lecturer describing the changes which occurred.

Introduzione:

The data (pie charts) gives (give) information about the different energy sources in the United States of America in both 1980 and 1990.

Come vedete alcune parole sono state lasciate uguali, dato che è difficile trovare sinonimi per termini come “energy sources”, ma dovrebbe comunque bastare.

  1. overview: è una sorta di sunto della caratteristica che più salta all’occhio nel nostro grafico/diagramma/tabella etc. In poche parole è una sorta di conclusione anticipata. Perchè anticipare una conclusione ? Perchè solitamente la Task 1 si fa per ultima (dato che ha meno importanza rispetto alla Task 2) e se il tempo scade prima che voi abbiate finito, se vi fermate nel mezzo del main body e non scrivete una conclusione, non verrete assolutamente penalizzati a patto che abbiate scritto una overview, anzi in questo caso diventa superflua.

Sempre riferendomi al testo di prima, faccio un esempio di overview:

Overview:

Overall (At first glance), we can see that the oil was the major energy source and together with the other fossil fuels such as coal and natural gas they cover almost completely the nation’s energy needs.

L’overview non deve essere troppo dettagliata, dato che nel caso togliereste punti di cui discutere nel main body, ma deve semplicemente toccare in manierale generale i punti (o il punto) saliente.

Queste due parti vanno inserite assieme in quello che è il primo paragrafo, e risulterà quindi un blocco di circa 50 parole più o meno così:

The data (pie charts) gives (give) information about the different energy sources in the United States of America in both 1980 and 1990. Overall (At first glance), we can see that the oil was the major energy source and together with the other fossil fuels such as coal and natural gas they cover almost completely the nation’s energy needs.

  1. Main Body: è la parte in cui si descrive nello specifico il grafico. Questa può essere di uno o due paragrafi. In un esempio come quello di sopra passerei il primo paragrafo a descrivere approssimativamente i due grafici ed il secondo a mettere in luce le differenze ed i contrasti, e a fare quindi collegamenti (che ne so, si può dire che il petrolio è diminuito ma rimane sempre il primo, che l’energia nucleare seppur è in piccola percentuale è raddoppiata in 10 anni etc etc). Non vi accanite sui numeri, e se potete approssimare fatelo (non scrivete il 38.756%, ma buttate un almost 40%) ed utilizzate parole come about, around etc. Più il vostro testo sarà fitto di numeri più sarà pesante da leggere. Ricordate che non dovete descrivere tutto tutto tutto, ma solo le cose più interessanti.

In tutto il vostro testo dovrà essere lungo intorno alle 160 parole massimo (150 è il numero richiesto, 140, se non mi sbaglio, il limite minimo per non perdere voti per underlenght). Non venite premiati per scrivere di più di quanto richiesto (anzi l’esaminatore potrebbe indispettirsi perchè magari non ha tanta voglia di leggere), quindi evitatelo dato che solitamente più scriviamo più la possibilità di fare errori aumenta :D.

E’ fondamentale ricordarsi di non mettere MAI le proprie idee, discrezionalità varie e similari. Nella Task 1 bisogna mettere solo e soltanto quello che c’è scritto, senza MAI e poi MAI inventare niente ! Sempre continuando con l’esempio di prima, non bisogna scrivere “l’energia nucleare è cresciuta perchè ormai stanno costruendo centrali nucleari dappertutto”, dato che nel testo non c’è nessuna evidenza per giustificare o supportare una frase di questo tipo.

WRITING TASK 2

Il discorso è molto simile alla Task 1 con qualche differenza sostanziale. Innanzitutto il voto fra le due prove non fa media matematica nel calcolo del voto del writing generale, ma la Task 2 ha un valore maggiore (per dire, se si prende un 7 nella Task 2 ed un 6 nella Task 1 il voto finale è un 7, non un 6.5). In secondo luogo poi in questo caso la possibilità di scrivere è più ampia e potete inserire le vostre idee e opinioni.

L’essay va ordinato in diversi modi a seconda della traccia. Ci sono due tipi principali (anzi direi due soli tipi/approcci):

  • Argument-led approach (nella stessa traccia vengono presentate due opinioni differenti, oppure il tema permette un approccio dicotomico, quindi si presentano le diverse opinioni e si conclude con la propria personale idea);
  • Thesis-led approach (il tema è generale, come “che cos’è per te la felicità” e non c’è molta possibilità di porre diverse opinioni).

In generale l’Argument-led approach è il più diffuso (direi al 95% dei casi se non di più) e anche quando la traccia magari è orientata sul Thesis-led approach, potete comunque riportarlo ad un Argument-led (che, secondo me, è più facile da gestire, dato che avete meno libertà e uno schema “fisso da rispettare”). Ad esempio nel tema “che cos’è per te la felicità” voi potete dire cosa è per alcuni, cosa è per altri e poi dire infine se vi schierate da una parte, dall’altra, nel mezzo; in questo caso potreste anche dire che non avete la più pallida idea di cosa sia per voi la felicità, posto che avete sviscerato l’argomento e rendete chiara la vostra posizione.

Quello che descriverò è uno dei tanti possibili metodi che, onestamente, mi ha portato fortuna e ritengo essere tra i più completi.

ARGUMENT-LED APPROACH

  1. Introduction: come al solito, una bella parafrasi della traccia, rifrasando quanto scritto

Esempio pratico:

Traccia:

Many people believe that creation is for God alone. Others think that science can play a part. To what extent do you agree or disagree?

Introduzione:

The incredible rise of medical and biological technologies has given to the mankind powerful instruments, making it capable of cloning living beings and, nowadays, also of creating minor live forms such as bacteria. At the same time the development of human knowledge has also created some ethical issues since the major religions assert that the power of creation should be a right of God himself.

L’introduzione deve, come dice la parola stessa, introdurre il problema e lasciare un senso di “alcuni la pensano così, altri cosà, andiamo ad analizzare nello specifico i due punti di vista”. In questo caso ad esempio ho concluso dicendo che alcuni pensano che la scienza possa fare quello che vuole mentre altri asseriscono che sia un diritto solo divino.

  1. First point of view: ed ecco qua il primo punto di vista. Qui si comincia un nuovo paragrafo che dovrà iniziare con un opportuno “linker” in modo da “far scorrere” il testo e renderlo più piacevole per il lettore. Tra i preferiti degli studenti IELTS ci sono gli intramontabili “On the one hand – On the other hand” che permettono di presentare due punti di vista, oppure si possono usare (nel caso in cui si scelga di enumerare) i soliti “Firstly, secondly, thirdly … lastly” e via dicendo.

Quindi possiamo cominciare (seguendo l’esempio di prima) con qualcosa del tipo:

On the one hand some people believe that science must be able to work freely without any interference since we can all benefit from its work.

Questa è quella che viene definita come main idea attorno alla quale bene o male ruoterà l’intero paragrafo. Per avvalorare la nostra idea principale ci servono due cose:

  1. Supporting Evidence (una sorta di spiegazione che cerca di aggiungere qualche informazione a supporto della nostra main idea, in maniera generale);
  2. Example (un esempio pratico che giustifica la nostra spiegazione).

Ed ecco un esempio pratico (chiedo scusa, ci sarà probabilmente qualche errore dato che è scritto da me e quanto è scritto è assolutamente banale, ma all’esaminatore interessa come è scritto, non cosa andiamo a scrivere), in verde la spiegazione ed in blu l’esempio:

Thanks to the research we can now avail of a number of drugs and conveniences we wouldn’t would not have had without it. Religions and religious should be more flexible and understand that the most important thing in every Sacred Text is the message which lies behind the words and not what has been written itself.For instance, centuries ago the Catholic Church used to burn scientists who thought that the Earth revolves around the Sun. If it wasn’t for men of science like Galileo Galilei, who decided to go past what the Church and tradition dictated, we wouldn’t have achieved all the goals we have.

In questo caso mi sono dilungato un pochino e le due parti non devono essere necessariamente così lunghe, anzi, è meglio che siano più corte dato che l’optimum è inserire per ogni main idea due supporting evidence and examples

Un esempio di come dovrebbe apparire:

On the one hand (Firstly … etc), some people believe that … main idea … . For this reason … supporting evidence 1 … . For instance (For example), … example 1 … . Furthermore (Moreover, In addition, etc etc ) … supporting evidence 2 … . For example (For instance), … example 2 … .

  1. Second point of view: ed ecco il secondo punto di vista. Il discorso è assolutamente analogo a quello del primo punto di vista.

Un altro esempio :

On the other hand sometimes sciences collide with important human values as the respect for the life.

E vale il solito discorso di supporting evidence e examples.

  1. Conclusion: questa parte è fondamentale nella Task 2. Qui dovete mettere il vostro punto di vista, e dovete fare attenzione che sia chiaro. Anche per questa parte ci sono forme ricorrenti che potete utilizzare e che vi aiutano a far scorrere il vostro testo.

Ad esempio una tipica è:

Having looked at the evidence (Personally, In my opinion, … ), I feel (believe, think … etc ) that … e mettete la vostra idea … . For this reason in the future I hope that bla bla bla will do bla bla bla to fight the poverty.

L’importanza della frase al futuro nella conclusione risiede nel fatto che non state facendo altro che aggiungere un’altra forma grammaticale, e la varietà di forma incrementa il vostro punteggio nella sezione “Complessità grammaticale“.

Esempio pratico:

Personally, I think that the research must go on without any boundaries since its achievements are too important for our development but, of course, where its interests collide with ethical values all the necessary precautions must be taken to minimise its impact.

Ricordatevi, questo è l’unico punto in cui vorrete inserire le vostre idee come tali (nel senso, potete inserire le vostre idee un po’ ovunque, l’importante è che le mascheriate come pensieri di altri etc, ma solo nella conclusione in teoria dovreste dire “la penso così: such and such and such”).

Direi che per ora è tutto (almeno, per la sezione Writing sulla quale mi sono già dilungato parecchio). Mi auguro di esser stato utile e che i miei suggerimenti possano servire a qualcuno. Ripeto, sono sicuro che siano pieni di errori e non sono assolutamente da prendere come la Bibbia (in fondo sono un semplice studente, neanche modello, non un madrelingua o un esaminatore).

Continua la lettura con la seconda parte.

Se non vi sono bastate queste dritte leggi anche altri consigli per passare l’esame IELTS.

Borse, valigie o zaino da viaggio?

Che sia una gita di un weekend, la classica settimana di ferie dal lavoro o un viaggio in giro per il mondo, un unico pensiero lega coloro che si apprestano a lasciare l’uscio di casa: “cosa devo portarmi via?”.

Partiamo da questo primo e fondamentale concetto, ovvero che non esiste una soluzione universale utilizzabile per ogni occasione, piuttosto bisogna adeguarsi a quest’ultime. L’idea di fondo è di avere una lista generale di cose da mettere nello zaino (si, non sono un gran fan di borse o valigie) e di volta in volta decidere quello che meglio rispecchia le esigenze del caso… perchè non vorrai mica portarti dietro dei pantaloncini se hai deciso di andare a scalare l’Himalaya, vero? 🙄 In altri termini, la tua lista è un contratto che sottoscrivi con te stesso, un continuo promemoria che se non è nella tua lista, non dovrebbe stare nel tuo zaino (in quanto tutto il necessario è già nella lista); in questo modo dovreste essere in grado di difendervi da quegli attacchi dell’ultimo minuto del “potrei aver bisogno di questo e quello”. Il peggior momento per pensare cosa portar via è proprio mentre si prepara lo zaino! Quindi il concetto fondamentale da imprimersi nella mente è che esiste una singola lista, e non differenti a seconda dei viaggi. Continua a leggere Borse, valigie o zaino da viaggio?

Viaggiare leggeri… si può!

Avete deciso di fare un viaggio, avete già comprato il biglietto aereo, siete super agitati e scalpitanti per la partenza e l’unica cosa materiale che potete fare è preparare il bagaglio. Ebbene si, questo arduo compito è capace di mettere al tappeto il vostro sistema nervoso poiché per quanto schiacciate e comprimete non riuscirete mai a far stare tutto quello che volete. Ed esiste un perché. Semplice, volete portar via troppe cose di cui la maggior parte inutili e che non userete mai. E per chi si fosse distratto, ripeto MAI!
Che sia un viaggio di lavoro, di ferie o un viaggio itinerante in giro per il globo poco importa, dovete portarvi dietro solo l’essenziale e nulla di più: muoversi con un solo e snello bagaglio vi farà innalzare la qualità del vostro viaggio. Non mi credete? Valutate voi stessi quello che vi sto per scrivere e non venite poi a raccontarmi che non vi avevo avvisato.

Considerate questi 4 vantaggi (a pensarci bene diventano 5) a viaggiare leggeri e avrete così una maggiore probabilità di godere di una migliore esperienza di viaggio:

  1. SICUREZZA è chiaro che meno cose si hanno appresso e meno si sente il bisogno di controllarsi continuamente per paura di dimenticare qualcosa, perderla o addirittura essere derubato. Inoltre non insospettirete quelli dogana perché difficilmente uno può fare del contrabbando viaggiando con un bagaglio solo e poco ingombrante. Raramente si raggiunge una pace dei sensi così facilmente!
  2. ECONOMICITÀ non dovrai più pagare qualcuno che ti aiuti a trasportare la tua roba o sistemarla nei depositi delle stazioni. Non dovrai più sborsare quattrini per gli extra (considera che ora molte compagnie aeree vi fanno pagare per tutti i bagagli che portate in aereo!). Potrai prendere i mezzi pubblici comodamente senza dover ricorrere a taxi o altri shuttle bus (se siete all’aeroporto). Potreste addirittura andare a piedi. E tutto ciò ti porta ad avere un contatto più intimo (e quindi gratificante) con la gente e i luoghi in cui sei andato a visitare.
  3. FLESSIBILITÀ meno cose da portarsi dietro significa maggior mobilità, e ciò ti permette di avere una più amplia scelta di viaggio. Non avrai bisogno di arrivare all’aeroporto prima del solito; potrai prendere con scioltezza autobus, tram e treni. Sarai in grado di gestire meglio situazioni in cui avrete perso una coincidenza o ci siano ritardi sul trasporto (perché potete pianificare percorsi alternativi senza doversi preoccupare di cosa possa accadere alle vostre cose). Sarai tra i primi a lasciare l’aeroporto, mentre gli altri saranno in attesa dei bagagli e in lunghe coda in attesa di passare il controllo della dogana.
  4. SERENITÀ avrai più tempo libero, perché ne impiegherai meno a sistemare il tuo bagaglio. Non impazzirai a raccogliere tutte le tue cose. Sai esattamente quello che hai con te, e sai dove trovarle (se prepari la tua roba ogni volta allo stesso modo). Tutti abbiamo visto almeno una volta, all’aeroporto, quegli sventurati, con troppi bagagli e pure espressioni di panico, preoccupati di aver perso le tracce di qualcosa o dimenticato qualcosa a chissà dove. In particolare i viaggi in paesi stranieri potrebbero essere molto impegnativi in quanto poco familiari e imprevedibili, ma il viaggiatore con il suo solo bagaglio è in grado di cavarsela tranquillamente poiché si basa su delle fondamenta solide e familiari con meno cose di cui preoccuparsi.
  5. ECOLOGIA tutto quello che ho appena scritto riguarda un beneficio diretto verso il viaggiatore. Ma viaggiare leggeri comporta vantaggi anche per il nostro pianeta. Meno cose da fabbricare. Meno utilizzi di veicoli ed altri macchinari per muovere le tue cose (te compreso 🙂 ). Meno uso di carburante che devono trasportarti. Effetti serra ridotti e quindi minori danni al nostro celestiale pianeta Terra.

Beata semplicità!!