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Sarah la bikers

Sarah l’ho conosciuta virtualmente un paio di anni fa nel TripAustralia Forum: entrata silenziosamente postando semplici domande si è accorta dopo pochi mesi che Brisbane poteva essere l’opportunità che ti cambia la vita. Tra alti e bassi ma con tanta farina del suo sacco, determinazione ed anche un pizzico di fortuna è arrivata la sponsorizzazione. Ed è cambiata la musica. Complimenti Sarah!

1) Raccontaci brevemente di te. Chi sei e qual è il tuo background.

Mi chiamo Sarah, ho 33 anni e vengo dalla Valsusa, una piccola valle del nord Italia. Probabilmente qualcuno conosce Sestriere come località sciistica molto rinomata. Ho sempre vissuto tra i monti e la neve. In Italia sono stata tante figure ma le ultime importanti sono state Grafico Pubblicitario, Promotore Finanziario e Assicuratrice. In Italia dopo aver vissuto da sola sono andata a convivere col mio compagno vicino a Torino. Li’ ho scoperto realtà italiane che non apprezzavo molto, come lo stress e l’inquinamento.

 

2) Cosa ti ha spinto a cercare il tuo futuro fuori dall’Italia?

Principalmente io e il mio compagno eravamo letteralmente stufi della situazione economica/governativa italiana e del fatto che gli italiani non si smuovessero mai se non per una partita di calcio rimandata. L’Italia è un posto meraviglioso, ma da molti anni il nostro popolo è stato abituato a fregarsi l’uno con l’altro, dal più piccolo al più grande personaggio. E ora questo il risultato. Un paese di egoisti, disonesti e ipocriti. Abbiamo rovinato il nostro meraviglioso paese. Il mio secondo motivo è stato il dover cambiare aria da una situazione che mi andava stretta, così l’Australia è diventata un’appetibile occasione.

 

3) Perché l’Australia? Già la conoscevi o è sempre stato un tuo pallino?

Non conoscevo nulla dell’Australia, ma cercavamo un paese caldo ma con una economia invidiabile. È così è. È molto lontano da casa, questo è vero, ma per quanto gli australiani abbiano grandi difetti, sanno gestire molto bene le loro cose. In 9 mesi ho studiato tutto su questo paese e quando sono partita ero preparatissima e prontissima.

 

4) Quali sono stati i tuoi passi per trovare l’occupazione che cercavi?

Non sapevo bene che lavoro cercare, perchè in Italia ero assicuratrice e non immaginavo nemmeno ne mi interessava fare lo stesso lavoro qui. Ma fortunatamente in passato ho provato un sacco di lavori, quali barista, cameriera o commessa, così puntavo di trovare qualcosa di semplice subito e poi col tempo cercare di meglio. Invece puntavamo molto sul mestiere del mio compagno che è un meccanico di moto, mestiere qui sempre ricercato. Così abbiamo trovato in fretta un lavoro a lui e io i primi tempi ho fatto cameriera in un ristorante italiano e insegnante di italiano per bambini. Poi essendo anche io motociclista ho fatto la battuta al capo del mio fidanzato se mi facesse provare al negozio di accessori. Ho iniziato lavorando solo il sabato.

Dopo alcuni mesi il mio ragazzo ha cambiato officina mentre io sono rimasta sempre in quel negozio. Ho visto passare un gran numero di persone in quel posto, ma la più grande soddisfazione l’ho avuta quando dopo 6 mesi mi hanno chiesto di lavorare full time con annesso sponsor che desse la possibilità sia a me che Davide di rimanere in Australia con un contratto di 4 anni 🙂

 

5) Hai nuove idee per il futuro?

Tantissssiiiimmmmmeeee. Questo è il paese delle opportunità, ma per ora sono progetti segretissimi 🙂

 

6) Se ti venisse proposto l’attuale lavoro che stai svolgendo in Italia, lo accetteresti? E perché?

No, troppo sottopagato e senza sbocchi. Qui sono un Customer Service Manager che guadagna bene. Là sarei una commessa.

 

7) Cosa non ti piace dell’Oz?

L’Australia è ormai la mia seconda casa ma continuano ad esserci cose che non mi piacciono. La superficialità degli australiani in tutto ciò che fanno o vivono. Il paese è senza storia quindi le città sono tutte uguali con mega centri commerciali che vogliono imitare gli americani, appunto, in molte cose vogliono imitare gli americani. Mangiano male e si divertono solo bevendo birra. La gente è più fredda e quindi manca l’ambiente italiano caldo e festaiolo. È cara, per molte cose è molto cara. Come gli affitti e fare la spesa.

 

8) E cosa ti manca di più di casa?

Il cibo, le mie montagne, i miei amici cari, mia mamma, gli aperitivi e la festa che si fa in Italia.

 

9) Hai dei consigli da dare a chi come te sta cercando nuovi orizzonti in Downunder?

La prima cosa che mi viene da dire è che è facile quando si è ancora in Italia dire “mollo tutto e me ne vado”. Ma non è così. Più si è adulti e più si è radicati in Italia con famiglia, proprietà e abitudini più difficile sarà il cambiamento. Ci vuole molto carattere per cambiare vita, ma nulla è impossibile.

 

Uno sguardo dietro alle spalle

È una domenica pomeriggio, sono seduto sulla poltroncina della mia camera, nell’assoluta solitudine a sorseggiare un the guardando attraverso la finestra il rosa tramonto venire sopraffatto rapidamente dal buio della notte. Quale ghiotta occasione per riflettere, così a ruota libera. E visto che oramai siamo agli sgoccioli del presente anno mi faccio sedurre dall’idea di fare un resoconto degli ultimi mesi ma senza annoiarmi troppo, un veloce excursus.

Nei primi cinque mesi dell’anno, come libero professionista, ho lavorato presso l’ospedale pubblico di Ferrara. I primi pensieri che associo a quel periodo sono veramente tanti, e più ci penso più mi accorgo di quanto intensa sia stata quell’esperienza: le sveglie alle 5 del mattino, la compagnia del team di Caterpillar am, la neve, il ghiaccio, la nebbia, il terremoto in Emilia e le successive scosse, la routine delle cene in hotel ma soprattutto la compagnia dei colleghi della radiologia con cui trascorrevo le mie dodici ore di lavoro quotidiane. Per carità, io sono un gran ed instancabile lavoratore ma le persone con le quali ho collaborato hanno reso le mie giornate meno pesanti, anzi piacevoli perché mi sono integrato facilmente e loro al mio stile di lavoro. Un ricordo particolare ce l’ho per gli infermieri, persone ricche di umanità, semplici e sempre disponibili: un grazie profondo va a tutti Marco, Davide, Silvia, Mara, Paola e anche a chi ho dimenticato di nominare. Ma un abbraccio speciale va a Patrizia.
Così come per le passate esperienze lavorative, con un pizzico di dispiacere ho dovuto salutare anche queste belle persone per lasciare spazio ad altre avventure.

Segue una meritata vacanza ospite dell’armatore Giovanni e della sua famiglia, la moglie Sonia e il giovine Domenico. Quelle sono state le settimane più belle per uno che ama il mare: veleggiato dalla Croazia alla Puglia e fino alle bocche di Cattaro; sempre filato tutto liscio e senza intoppi, vento a favore, tempo favoloso, dormito in meravigliose baie, ammirato il cielo stellato ed anche in questo caso ottima compagnia che rende dopotutto speciale ogni cosa. In quei giorni, nonostante il sole infernale o le giornate di onda in poppa che ti rivoltavano stomaco e limitrofi, (ri)cresceva in me la voglia di far della barca il mio lavoro, anzi la convinzione aveva raggiunto apici che mai avevo toccato prima negli ultimi anni. Era giunta l’ora di fare sul serio, di cercare lavoro nel campo nautico ma solo dopo aver concluso il mio prossimo lavoro.

Chi l’avrebbe mai detto che sarei andato a lavorare in Albania? E chi l’avrebbe detto che il mio primo contratto da dipendente lo firmassi con una società di Tirana? In realtà la società è italo-albanese, la cui controparte italiana è di un ospedale di Trieste per cui già lavorai prima di partire per l’Australia, per tanto la risposta alle precedenti domande è facile da intuire. Per la serie “chi semina raccoglie”, mentre prestavo servizio a Ferrara venni contattato dai miei primi datori di lavoro domandandomi se ero interessato a prendere in mano la radiologia per questo nuovo ospedale in Albania: chiaro che si, mi piacciono questi imprevisti della vita! Raggiunsi l’ospedale in piena nottata del 4 luglio, dopo esser sbarcato la stessa mattina a Dubrovnik, salutato Giovanni e famiglia e aver superato mille peripezie coi trasporti croati-montenegrini-albanesi. Dell’Albania parlerò nei prossimi post.

Sono praticamente trascorsi sei mesi da quando sono arrivato a Tirana, agli sgoccioli del mio contratto e tra una settimana sarò nuovamente in Italia. Ho già un lavoro che mi aspetta per un paio di mesi (sempre grazie alla metafora sopra descritta del contadino) ed avrò il tempo di mettermi alla ricerca di un lavoro da marinaio: il 2013 sarà un anno di mare.

Fuori dalla finestra è buio, le montagne sono state inghiottite dalla notte e le luci della città fanno emergere i profili dei palazzi. Si sentono colpi di petardi  susseguirsi ma non è per l’imminente capodanno, son mesi che li sento. Presto sarò costretto a salutare nuovamente le persone con cui ho lavorato e stretto amicizia. Dispiace, è dura ma è il prezzo di chi vive da semi-residente.

Buon anno a tutti.

Cosa non si può spedire per posta in Australia?

La lontananza dell’Australia ha creato un ambiente senza uguali sulla terra. Il servizio di quarantena contribuisce a salvaguardarlo. L’invio di prodotti alimentari, vegetali e animali in Australia potrebbe introdurre alcuni dei più pericolosi organismi nocivi e malattie al mondo, che a loro volta potrebbero avere effetti devastanti sui nostri settori agricolo e turistico e sul nostro ineguagliabile ambiente.

L’Australian Quarantine and Inspection Service, ossia il servizio australiano di quarantena ed ispezione, comunemente indicato con la sigla inglese AQIS, controlla gli articoli in arrivo presso i centri di smistamento postale, gli aeroporti e i porti australiani. L’AQIS ispeziona tutti i 180 milioni di articoli di posta internazionale in arrivo ogni anno in Australia. I funzionari della quarantena, macchine a raggi-X e cani appositamente addestrati controllano la posta per individuare eventuali oggetti che rappresentano un rischio dal punto di vista della quarantena. Ogni anno l’AQIS intercetta circa 60.000 articoli ad alto rischio inviati con la posta internazionale.

 Suggerimenti utili per l’invio di posta internazionale in australia
 Cosa accade agli oggetti di interesse ai fini della quarantena?
 Acquisti via internet e ordini postali
 Articoli che verranno confiscati se inviati a mezzo posta internazionale
 Maggiori Informazioni

SUGGERIMENTI PER L’INVIO DI POSTA INTERNAZIONALE IN AUSTRALIA

  • La posta destinata in Australia non deve includere prodotti alimentari, vegetali o animali.
  • La dichiarazione postale deve essere compilata in modo chiaro e corretto – sulla dichiarazione bisogna indicare TUTTO il contenuto e il materiale d’imballaggio.
  • Non usare per l’imballaggio o per la confezione contenitori di uova, cassette in legno o scatole di cartone che sono stati usati per trasportare frutta, verdura e carne/salumi. Tale forma di imballaggio o confezione rappresenta un rischio ed è quindi vietata.
  • Non usare paglia e materiale vegetale essiccato, in quanto vietati. Per avvolgere oggetti fragili, usare carta di giornale o gommapiuma.
  • Pulire a fondo tutte le calzature nonché articoli sportivi e da campeggio per rimuovere ogni traccia di terriccio esementi.
  • Informare amici e parenti all’estero in merito alle leggi australiane in tema di quarantena e raccomandarsi con loro di non inviare prodotti alimentari, vegetali e animali vietati ai sensi di tali leggi.
  • Molti degli articoli confiscati dalla posta internazionale si trovano in commercio anche in Australia e sono stati importati con l’osservanza di rigide condizioni in tema di quarantena.

La violazione delle norme australiane in tema di quarantena è punibile con pene pecuniarie superiori a $60.000 e con 10 anni di reclusione

COSA ACCADE AGLI OGGETTI DI INTERESSE AI FINI DELLA QUARANTENA?
Quando un articolo viene confiscato per motivi di quarantena, il destinatario può avvalersi di varie opzioni a seconda del rischio che esso presenta dal punto di vista della quarantena. A tal fine può:

  • fare trattare l’articolo in modo da renderlo innocuo (ad esempio, tramite fumigazione, irradiazione);
  • fare trattenere l’articolo finché è possibile presentare un permesso d’importazione*;
  • riesportare l’articolo o rispedirlo al mittente;
  • fare distruggere l’articolo.

Questi servizi e trattamenti (tranne la distruzione) sono soggetti ad una tassa a carico della persona che riceve l’oggetto.
In alcuni casi il trattamento potrebbe danneggiare l’articolo. L’AQIS fa del proprio meglio per minimizzare il rischio di danneggiamento, ma non accetta alcuna responsabilità per eventuali danni che potrebbero verificarsi a seguito del trattamento.
L’AQIS tratterrà l’articolo per 30 giorni. Se l’AQIS non viene contattato entro tale periodo di tempo, l’articolo verrà distrutto.

ACQUISTI VIA INTERNET E ORDINI POSTALI
Le leggi in tema di quarantena valgono anche per i beni ordinati via Internet o con ordine postale, tra cui:

  • fiori, sementi e bulbi di alberi e verdure;
  • prodotti alimentari;
  • prodotti terapeutici e medicinali, tra cui farmaci tradizionali, per persone ed animali; e
  • tè contenente pezzetti di frutta.

Prima di piazzare l’ordine via Internet o per posta, consultare le condizioni per le importazioni in Australia ai sensi delle norme di quarantena sul sito www.aqis.gov.au/icon

ARTICOLI CHE VERRANNO CONFISCATI SE INVIATI A MEZZO POSTA INTERNAZIONALE
grey star CARNE E PRODOTTI DELLA CARNE

  • Tutte le carni – fresche, essiccate, congelate, cotte, affumicate, in salamoia o conservate tra cui salumi e salsicce (escluse le carni in scatola)
  • Pasti confezionati e sotto vuoto contenenti carne
  • Rimedi e farmaci contenenti materiale di origine animale
  • Alimenti per animali domestici tra cui cibi in scatola ed essiccati e relativi supplementi

grey star LATTICINI, UOVA E PRODOTTI ALL’UOVO

  • Formaggio, latte, yogurt, burro e altri latticini**
  • Pasti preconfezionati e altri prodotti alimentari contenenti oltre il 10% di latticini o uova(interi, essiccati e liofilizzati) ad esempio preparati per dolci, maionese e pasta all’uovo

grey star FRUTTA E VERDURA

  • Tutta la frutta e verdura fresca
  • Frutta e verdura essiccata contenente sementi o buccia di frutta
  • Funghi essiccati non confezionati commercialmente

grey star ANIMALI VIVI

  • Tutti i mammiferi, uccelli, uova e nidi di uccelli, pesci, serpenti, tartarughe, lucertole, scorpioni, animali anfibi, crostacei e insetti

grey star PIANTE VIVE E PRODOTTI DEL SUOLO

  • Tutto il materiale vegetale comprese piante, talee, radici, gambi e bulbi
  • Terriccio compresi piccoli souvenir o campioni dal valore meramentesentimentale nonché doni e giocattoli riempiti di sabbia o terriccio
  • Calzature e articoli sportivi e da campeggio usati contaminati da suolo,concime o materiale vegetale

grey star SEMENTI, NOCI E MATERIALE VEGETALE

  • Sementi tra cui semi di verdure, fiori e da giardino, mangimi per uccelli e alcune sementi confezionate commercialmente**
  • Doni, ornamenti e giocattoli riempiti con sementi o paglia
  • Pigne, granaglie, granturco soffiato
  • Noci crude tra cui castagne, mandorle e arachidi
  • Tè contenente sementi, bucce di frutta (ad esempio bucce di agrumi e mela)e altri pezzetti di frutta
  • Rimedi e farmaci contenenti erbe aromatiche, sementi, corteccia, funghi emateriale vegetale essiccato**
  • Composizioni di fiori essiccati e di petali profumati, ad esempio bomboniere con spighe di grano
  • Oggetti e ornamenti artigianali (tra cui decorazioni e ghirlande natalizie) realizzati con sementi, pigne, corteccia,muschio, rampicanti, grano e paglia o contenenti tali materiali

grey star MATERIALE DA LABORATORIO

  • Campioni medici e animali
  • Kit diagnostici e microorganismi**

Questo non vuole essere un elenco completo degli articoli vietati o soggetti a restrizioni. Qualsiasi articolo ispezionato che contenga insetti o larve sarà confiscato e dovrà essere sottoposto a trattamento.

MAGGIORI INFORMAZIONI
www.aqis.gov.au/mail
email: international.mail@aqis.gov.au
1800 020 504 (chiamata gratuita se effettuata in Australia)

Centri di smistamento della posta internazionale dell’AQIS:
New South Wales
AQIS International Mail Program
PO Box 657 Mascot NSW 1460 Sydney Parcel Centre
(Centro smistamento pacchi postali di Sydney)
Tel: 02 9897 2108 Fax: 02 9897 7728
Mail Handling Unit, Sydney Airport
(Centro movimentazione posta, Aeroporto di Sydney)
Tel: 02 8338 0081 Fax: 02 8338 1349

Queensland
AQIS International Mail Program
Brisbane Airport Logistic Centre
25-27 Qantas Drive Brisbane Airport QLD 4007
Tel: 07 3246 8678 Fax: 07 3246 8681 Victoria
AQIS International Mail Program
PO Box 1491 Tullamarine VIC 3043
Tel: 03 9310 3155 Fax: 03 9920 1718

Western Australia
AQIS International Mail Program
Attn: Perth International Mail Centre
PO Box 1410 Canningvale WA 6970
Tel: 08 9311 5333 Fax: 08 9277 6889

South Australia
AQIS International Mail Program
PO Box 63 Port Adelaide SA 5015
Tel: 08 8410 6590 Fax: 08 8410 6590 Northern Territory
AQIS International Mail Program AQIS Operations
PO Box 1970 Berrimah NT 0828
Tel: 08 8981 9000 Fax: 08 8981 6555

Australian Capital Territory
AQIS International Mail Program
GPO Box 858 Canberra ACT 2601
Tel: 02 6272 3933 Fax: 02 6272 3468

*Per informazioni su come ottenere un permesso di importazione, consultare il sito dell’AQIS
**Vigono condizioni speciali – consultate le condizioni per l’importazione sul sito dell’AQIS

Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Se…

(Estratto da una discussione su TripAustralia Forum)

 

Scrive un italo-australiano, proprietario di un’attività commerciale nel campo dell’hospitality, che di recente ha ricercato personale prettamente italiano:

A distanza oramai di diverse settimane da questo mio post, inserito anche sul mio blog, vorrei fare qualche riflessione sulle aspettative di chi vorrebbe emigrare in Australia, offrendo qualche suggerimento.

In totale mi sono arrivate circa 300 email, persone che avevano letto la richiesta su vari siti, e qui di seguito vorrei elencare alcuni errori o cose da non fare quando si cerca un lavoro.

EvitareAi no spik inglisc. Non è esattamente un errore, ma mandando un curriculum ad una ditta australiana, mi sarei aspettato una buona parte di lettere in inglese, ed invece su quasi 300 solamente 1 (una!) era in inglese, le altre in italiano, spesso stentato, molte volte senza firma o con il solo nome di battesimo. La conoscenza dell’inglese spesso è stata dichiarata come “nulla”, ed anche se la richiesta specificava che non serviva un gran livello d’inglese, pensare di trasferirsi in Australia senza parlarne una parola è irrealistico.

 

EvitareNon lo so fare ma posso imparare. Molte email erano da parte di persone senza neppure una minima base delle qualifiche richieste, capisco la buona volontà ma nessuno assumerà mai qualcuno che non sa fare il lavoro per cui viene assunto…

 

EvitareVoglio delle garanzie. Triste a dirsi, considerando che un paio di generazioni fa gli italiani hanno abbandonato la famiglia per recarsi in un paese sconosciuto, trattati spesso come bestie, alla ricerca di una vita migliore per sè ed i loro cari. I nipoti di quei poveri emigranti adesso sembrano preferire la vita facile, chiedendo esplicitamente “garanzie” prima ancora di un colloquio.

 

EvitareNon ho il visto. La stragrande maggioranza delle email era da parte di persone che non hanno purtroppo la minima possibilità di ottenere un visto. La cosa è triste, perchè alcuni erano molto qualificati, con esperienza ben superiore a quanto richiesto, e sono sicuro potrebbero trovare eccellenti opportunità di impiego Downunder. Ma senza visto – ripeto, purtroppo – non è possibile lavorare qui. Tanti piccoli imprenditori non hanno i beni richiesti dalla nuova normativa per i business visa, soprattutto adesso con il cambio sfavorevole (fra una cosa ed un’altra servono circa 800.000 Euro), e non dispongono delle qualifiche per uno skilled visa.

 

A tutti gli altri, ovvero a chi le qualifiche le ha ed ha anche un visto, posso dire che in Victoria il lavoro nel settore dell’hospitality è solitamente abbondante, soprattutto adesso che inizia la stagione estiva, e che cafè e ristoranti sulla Great Ocean Road sono quasi sempre alla ricerca di baristi e cuochi. La concorrenza asiatica è però forte, la professionalità mediamente eccellente e la voglia di fare paragonabile a quella dei primi immigrati italiani.

Cosa non posso portare in Australia?

Importanti informazioni in tema di quarantena per i viaggiatori internazionali tratte dal sito governativo australiano

L’AUSTRALIA È INEGUAGLIABILE – LE NORME DI QUARANTENA TUTELANO TALE SINGOLARITÀ
Le norme di quarantena tutelano l’ambiente e l’importante settore agricolo dell’Australia. Prodotti alimentari, vegetali e animali provenienti dall’estero – compresi molti souvenir – potrebbero introdurre in Australia organismi nocivi e gravi malattie. Non importa quanto sia piccolo l’articolo, esso può sempre presentare un rischio di notevole portata.

Beni che dovete dichiarare
Beni che non potete portare con voi

SPUNTATE LA CASELLA ‘YES’ SULLA SCHEDA PER PASSEGGERI IN ARRIVO
Prima di atterrare in Australia vi verrà consegnata una scheda per passeggeri in arrivo (scarica il facs-simile). Si tratta di un documento di valore legale. Dovete compilarla voi stessi spuntando la casella “YES” per dichiarare se portate con voi prodotti alimentari, materiale vegetale o prodotti animali. Dovete presentare tale scheda assieme al passaporto al vostro arrivo. Se non siete sicuri se dichiarare o meno determinati articoli in vostro possesso, interpellate un funzionario della quarantena. Se avete degli articoli che non volete dichiarare, potete gettarli negli appositi bidoni (i cosiddetti ‘quarantine amnesty bins’) nel terminal dell’aeroporto.

COSA ACCADE AGLI ARTICOLI DA ME DICHIARATI?
Dovete presentare gli articoli che dichiarate ai funzionari della quarantena per farli ispezionare.
Gli articoli vietati che presentano il rischio di contenere organismi nocivi e malattie verranno sequestrati e distrutti.
In molti casi i beni da voi dichiarati vi saranno restituiti dopo la loro ispezione. Tuttavia, qualsiasi articolo che presenti il rischio di malattie o che si scopra contenere insetti o larve, sarà trattenuto dalle autorità. Vi verranno offerte varie opzioni. A seconda del rischio dal punto di vista della quarantena, potrete scegliere tra le seguenti opzioni:
• fare trattare l’articolo per renderlo sicuro (ad esempio, tramite fumigazione o irradiazione)*;
• fare trattenere l’articolo finché non ottenete un permesso di importazione**;
• fare depositare l’articolo presso l’aeroporto finché non ripartite dall’Australia*;
• riesportare l’articolo*;
• fare distruggere l’articolo.

L’AQIS (sigla del servizio australiano di quarantena) fa del proprio meglio per minimizzare il rischio di danneggiamento, ma non accetta alcuna responsabilità per eventuali danni che potrebbero verificarsi a seguito del trattamento.
*Questi trattamenti prevedono il pagamento di una tassa.
** Consultate il sito web dell’AQIS per sapere come richiedere un permesso di importazione.

DICHIARARE O RISCHIARE
Ora, all’arrivo in Australia, tutto il bagaglio viene controllato ai raggi X o ispezionato da funzionari della quarantena e da cani da fiuto. Se non dichiarate o se non gettate gli articoli d’interesse ai fini della quarantena oppure se rilasciate una dichiarazione falsa:
 verrete scoperti;
 potreste essere assoggettati ad una multa sul posto di $A220;
 potreste essere denunciati all’autorità giudiziaria, vedervi comminata una multa superiore ai $A60.000 e rischiare 10 anni di reclusione.

ALCUNI SUGGERIMENTI UTILI PER AIUTARVI ALL’ARRIVO
 fate voi stessi le valigie in modo da poter dichiarare correttamente gli articoli d’interesse sulla scheda per viaggiatori in arrivo
 leggete le etichette sulle confezioni alimentari per verificare che non contengano ingredienti vietati
 tenete gli oggetti da dichiarare a portata di mano per esibirli alle autorità
 in Australia troverete moltissimi alimenti e prodotti importati che soddisfano i rigorosi requisiti in tema di quarantena

RICORRENZE CULTURALI E LA QUARANTENA
È comune per coloro che visitano l’Australia o che vi fanno ritorno portare con sé prodotti alimentari, doni o souvenir per festeggiare ricorrenze stagionali o culturali con parenti ed amici. Purtroppo alcuni di tali articoli sono vietati e devono essere sequestrati a causa del rischio che pongono dal punto di vista della quarantena. Pertanto, non portate con voi tali articoli – la maggior parte di essi si può acquistare anche in Australia  🙂

 RICORRENZA ARTICOLI VIETATI
 Capodanno Ornamenti realizzati in paglia di riso, semi di riso e ramoscelli di conifere
 San Valentino Fiori freschi
 Pasqua Uova sode, gusci d’uovo dipinti
 Primavera Paglia e fienoSementi di fiori e verdure, bulbi, talee
 Natale Doni contenenti articoli vietati o realizzati con materiali vietati; Decorazioni natalizie tra cui pigne, ghirlande di rampicanti e paglia Talee di conifere, abete, leccio e vischioCesti regalo contenenti alimenti vietati come carne e prodotti caseari

SQUADRE CINOFILE
Potreste notare dei cani presso i nastri trasportatori dove ritirate i bagagli. Si tratta di cani appositamente addestrati a controllare i bagagli alla ricerca di prodotti alimentari, materiale vegetale o prodotti animali. Se vedete uno di questi cani nei vostri paraggi, ponete i vostri bagagli a terra per consentire la loro ispezione. Il cane si siederà accanto al vostro bagaglio se capta l’odore di articoli vietati – compresi eventuali prodotti alimentari che potrebbero esseri stati in precedenza nella vostra borsa. Un funzionario della quarantena vi farà delle domande in merito al contenuto della borsa e verificherà che non abbiate con voi articoli che presentano un rischio dal punto di vista della quarantena per l’Australia.

Beni che dovete dichiarare
Questi articoli devono essere dichiarati e ispezionati dai funzionari della quarantena per individuare eventuali tracce di organismi nocivi o malattie. Alcuni articoli potrebbero dover essere trattati prima di essere ammessi nel Paese.

PRODOTTI ALIMENTARI
• Prodotti e ingredienti alimentari cotti e crudi
• Frutta e verdura essiccata – deve essere preparata e confezionata commercialmente
• Pesce e altri prodotti ittici – freschi ed essiccati
• Pasta e riso
• Pasti confezionati, compresi i pasti serviti in aereo
• Erbe aromatiche e spezie
• Farmaci a base di erbe e medicine, rimedi e tonici tradizionali nonché tè alle erbe
• Merendine
• Biscotti, torte e dolciumi
• Tè, caffè ed altre bevande a base di latte tra cui latte artificiale per neonati

PRODOTTI ANIMALIProdotti Animali
• Piume, ossa, corni e zanne
• Pelli, pellame e pellicce (compresi scudi e tamburi in pelle)
• Lana, vello, filati e pelo animale
• Animali e uccelli imbalsamati (devono essere completamente conciati. Alcuni potrebbero essere vietati ai sensi delle leggi sulle specie protette)
• Conchiglie tra cui bigiotteria e souvenir nonché conchiglie raccolte sulla spiaggia e nell’oceano (il corallo e alcune conchiglie sono vietati ai sensi delle norme sulle specie protette)
• Prodotti delle api tra cui cera d’api e favo (il polline è vietato)
• Attrezzature usate per animali tra cui apparecchi e farmaci veterinari, utensili per la tosatura e la macellazione, articoli di selleria e finimenti per cavalli, gabbie per animali e per uccelli
• I farmaci veterinari necessitano di un permesso di importazione

PRODOTTI VEGETALIProdotti vegetali
• Articoli e sculture in legno compresi articoli dipinti o laccati (la corteccia verrà rimossa o sottoposta a trattamento)
• Manufatti e oggetti d’artigianato realizzati in materiale vegetale
• Tappeti, borse e altri oggetti realizzati in materiale in legno, fronde o foglie di palma (gli oggetti realizzati con legno di banano sono vietati)
• Prodotti e confezioni in paglia
• Oggetti e arredi in bambù, canna o malacca
• Potpourri e gusci di noce di cocco
• Beni contenenti granaglie, cartocci di frumento o riempiti di semi
• Decorazioni, corone e ornamenti di natale
• Fiori essiccati e composizioni floreali
• Fiori freschi e corone floreali (i fiori che si possono coltivare per propagazione, quali rose, garofani e crisantemi sono vietati)

ALTRI BENIAltri oggetti
• Articoli di bricolage e di hobbistica realizzati in materiale animale o vegetale
• Materiale di laboratorio e biologico tra cui campioni medici ed animali
• Articoli sportivi e da campeggio usati, tra cui tende, biciclette, e articoli del golf e della pesca
• Calzature e vestiario contaminati con terriccio, concime o materiale vegetale

Beni che non potete portare con voi
Questi articoli sono vietati e non possono essere portati in Australia. Gettateli negli appositi bidoni della quarantena in aeroporto.

UOVA E PRODOTTI CASEARI E A BASE D’UOVOProdotti Caseari e Uova
• Tutte le uova fresche, essiccate e in polvere nonché prodotti a base d’uovo quali pasta e maionese
• Tutti i prodotti caseari (salvo quelli provenienti da paesi dichiarati esenti da afta epizootica) tra cui formaggi e prodotti freschi o essiccati contenenti latticini
• È consentito il latte artificiale al seguito di neonati

PRODOTTI DELLA CARNE NON INSCATOLATI
Prodotti Animali
• Tutte le carni fresche, essiccate, congelate, cotte, affumicate, sotto sale o conservate – di tutte le specie animali
• Prodotti sigillati e confezionati sotto vuoto contenenti carne
• Salumi e salsicce
• Tutti gli alimenti per animali domestici – tra cui quelli in scatola e leccornie

FRUTTA E VERDURAFrutta e Verdura
• Tutta la frutta e verdura fresca e congelata
• Tè alle erbe contenenti bucce di agrumi, mela e altri frutti

MATERIALE VEGETALEMateriale vegetale
• Tutte le piante in vaso e con le radici esposte, rampicanti, talee, radici, foglie, bulbi, cormi, rizomi, gambi e altro materiale vegetale fresco

NOCI E SEMENTI
Sementi e noci
• Sementi di verdure, semi di fiori e da giardino, alcune sementi confezionate commercialmente, sementi non identificate, ornamenti a base di semi, mangime per uccelli
• pigne, granaglie, granturco soffiato
• noci crude tra cui castagne, mandorle e arachidi

ANIMALI VIVIAnimali vivi
• Tutti i mammiferi, uccelli, uova e nidi di uccelli, pesci, serpenti, tartarughe, lucertole, scorpioni, animali anfibi, crostacei e insetti

 

Maggiori Informazioni
www.aqis.gov.au
email: airports@aqis.gov.au
1800 020 504 (chiamata gratuita dall’Australia)

Puoi scaricare l’opuscolo ufficiale a questo indirizzo:
http://www.daff.gov.au/__data/assets/pdf_file/0004/80275/whatcanti_it.pdf



Medicare – Copertura sanitaria

Il governo australiano ha firmato degli accordi di reciprocità Sanitari (RHCA) con i governi del Regno Unito, Svezia, Paesi Bassi, Finlandia, Belgio, Norvegia, Slovenia, Malta ed Italia. Questi accordi danno diritto a limitati servizi sanitari agevolati per il trattamento medico necessario durante la propria visita in Australia.

I visitatori italiani devono essere residenti e cittadini (quindi avere la copertura del nostro SSN) e saranno coperti da Medicare per un periodo di sei mesi dalla data di arrivo in Australia, quella del timbro sul passaporto.

Tale convenzione RHCA copre ciò che è “medicalmente” necessario, ovvero, qualsiasi malattia o infortunio che si verifica mentre si è in Australia e che richiede un trattamento prima di tornare a casa.

A cosa si ha diritto?

Come residente italiano si ha diritto a quanto segue per qualsiasi malattia o infortunio che richiede un trattamento mentre si è in Australia:

 Trattamento come in-patient (con almeno una notte in osservazione) o out-patient in un ospedale pubblico
 Medicine agevolate sotto il Pharmaceutical Benefits Scheme (PBS)
 Benefici Medicare per trattamenti medici out-of-hospital forniti da medici con ambulatori privati e centri sanitari comunitari.

I Benefici Medicare  di solito pagano:

 copertura completa dei costi per i servizi dei medici generici
 85% della tariffa per altri servizi out-of-hospital
 75% della tariffa di in-hospital

Cure in Ospedale

Se si viene trattato come un paziente pubblico in un ospedale pubblico per il trattamento medico necessario, quest’ultimo è gratuito. È sufficiente mostrare il passaporto o la carta di reciproca assistenza sanitaria (la Medicare Card) al personale quando si arriva in ospedale. Se si sceglie di essere trattato come un paziente privato in un ospedale pubblico o come paziente privato in una clinica privata per il trattamento medico necessario, verrà addebitato il costo sia per il trattamento medico che per l’alloggio. Queste spese non possono essere rivendicate al Medicare.

Cure fuori dall’Ospedale

È possibile ricevere cure mediche attraverso studi medici privati e centri sanitari comunitari. I medici di queste pratiche si fanno pagare per i loro servizi in uno dei seguenti modi.

 il medico addebita le spese mediche direttamente al Medicare

Vi verrà chiesto di mostrare la tessera sanitaria Medicare e dopo aver fatto la visita con il medico di compilare e firmare un modulo per il bulk bill Medicare. Non dovrete pagare nulla e non sarà necessario presentare un rimborso al Medicare. Tuttavia non tutti i medici australiani che lavorano nel privato fanno bulk bill.

“Bulk billing” significa che il vostro medico invia il suo addebito direttamente a Medicare, accettando i rimborsi Medicare come saldo totale delle sue prestazioni. Se il vostro medico emette una parcella “bulk bill”, non vi può addebitare voci ulteriori quali tassa di prenotazione, spese amministrative, gestione dati o bendaggi. Tuttavia, potrebbero esserci addebiti ulteriori per alcune vaccinazioni.

 il medico ti fa una fattura

I medici che non fanno bulk bill vi richiederanno di pagare l’importo al momento della visita. In questo caso è possibile pagare il conto totale subito o di presentare il conto non pagato con Medicare.

Cosa non copre la Medicare?

  • medicine non sovvenzionate dal PBS
  • cure organizzate prima dell’arrivo in Australia
  • alloggio e cure mediche in un ospedale privato
  • alloggio e trattamento medico come paziente privato in un ospedale pubblico
  • servizi di ambulanza
  • visite odontoiatriche e trattamenti (ad eccezione di specifiche voci facenti parte del programma della gestione delle malattie croniche (CDM))
  • fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia, terapia dell’occhio, servizi di chiropratica, podologia o psicologia (ad eccezione di specifiche voci facenti parte del programma della gestione delle malattie croniche (CDM))
  • agopuntura (salvo in casi di richiesta specifica del medico)
  • occhiali e lenti a contatto
  • apparecchi acustici e altri apparecchi
  • il costo di protesi
  • spese mediche per le quali qualcun altro è responsabile (ad esempio un assicuratore di compensazione, un datore di lavoro, un organismo governativo o di governo)
  • servizi medici che non sono clinicamente necessari
  • l’intervento chirurgico solo per ragioni estetiche
  • esami per l’assicurazione sulla vita, fondi pensione o di appartenenza a società
  • assistenza domiciliare

È possibile stipulare un’assicurazione sanitaria privata per coprire molti di questi servizi.

Ma come faccio ad iscrivermi al Medicare?

Per iscriversi al Medicare è necessario presentarsi di persona ad uno dei tanti uffici con:

 il passaporto e un visto valido

 in alcuni casi è richiesto di fornire un documento che dimostri di essere iscritti al sistema sanitario nazionale del vostro paese. Tale documento va richiesto prima della partenza allo sportello dell’ASL in cui si dichiara di rinunciare alla copertura sanitaria su territorio nazionale perchè andrete in Australia; in tale modo il vostro medico di base non riceverà il rimborso statale a vostro nome ma si copriranno le eventuali spese Medicare al SSN australiano.

Se la vostra applicazione Medicare verrà approvata si riceverà la tessera sanitaria per posta entro una decina di giorni.

Se si dovesse riceve un trattamento prima di iscriversi alla Medicare, i benefici saranno rimborsati una volta che l’iscrizione sarà completata.

Qualora, in caso d’urgenza, vi doveste rivolgere ad una struttura privata non convenzionata, al rientro in Italia si può richiedere l’eventuale rimborso all’ Ufficio Convenzioni Internazionali allo 0547/352452, presentando la documentazione attestante il pagamento delle prestazioni ricevute all’estero e la copia delle cartelle cliniche o di idonea certificazione sanitaria giustificativa. Per “urgenza” s’ intende situazioni “comportanti, in mancanza di idoneo e tempestivo intervento curativo, non ottenibile presso strutture pubbliche o convenzionate, pericolo di vita o di aggravamento della malattia”.

 

Maggiori informazioni direttamente sul sito governativo www.medicareaustralia.gov.au

Pensiero di un Italiano trasferito in Australia

(Estratto da una discussione su TripAustralia Forum)

 

[…]Qui ad esempio (South West Victoria) non ci sono blatte nè zanzare (incredibile, è il primo posto al mondo dove non ne ho trovate!), ma a fine estate brulica di grilli. I ragni sono presenti qui come lo erano in Toscana (siamo a sud, fa freddo per le bestiacce tropicali…) anche se i Redback sono decisamente più nasty di quelli che trovavo nel seminterrato in Italia. :D Poche mosche, ma basta spostarsi 10 km nell’interno e diventano fastidiose.

I costi vanno SEMPRE paragonati allo stipendio medio di un australiano, è ridicolo prendere valori assoluti.

Cosa mi manca? Delle buone salsicce di maiale, un salame piemontese all’aglio (qui gli unici decenti sono fatti da croati, non si trova un italiano in grado di fare un salame neppure a pagarlo oro: lancio una proposta ad un norcino in gamba, io metto metà del capitale per aprire un salumificio), un prosciutto di cinghiale da affettare a coltello.

Per il resto si trova tutto, io mangio pasta De Cecco, mozzarelle di bufala DOP importate via aerea, un taleggio Mauri che così perfettamente maturato non lo avevo mai trovato in Italia.

Qui in Victoria mi mancano le vongole, che arrivano solo da altri stati surgelate, ma le cozze sono eccellenti e le ostriche eccezionali, senza contare il prelibatissimo crayfish che proprio in queste acque raggiunge l’eccellenza o gli abaloni per chi avesse gusti più raffinati. Ed il macellaio ha solo bestie locali alimentate ad erba, lasciate frollare per 2 settimane.

Il modo di vivere le città è diverso dall’Italia (ma basta passare un confine a nord per questo…) e la “piazza” nei paesi non esiste. Il livello culturale è come ovunque nel mondo, affermare che gli australiani sono ignoranti è come dire che gli italiani mangiano pasta in canotta bianca e catenone al collo. Questo non vuol dire che non ci siano australiani ignoranti nè che manchino italiani che se magnano la pasta in canotta… :D

Ma la cosa più bella (spiagge e lifestyle a parte) è il senso di comunità, l’essere disponibili ad aiutarsi a vicenda. Ti serve un trailer? Lo chiedi al vicino. Devi rifare il deck? Una cassa di birra e vengono mezza dozzina di persone a lavorare aggratis alla domenica. La solidarietà si insegna a scuola, il volontariato è una parte fondamentale della vita sociale, si offrono soldi ma soprattutto si offre il proprio tempo, si va a scuola a leggere ai bambini, si va a tagliare la frutta da dare nelle classi, a levare le erbacce ed a costruire la pergola nuova per le due classi dove batteva il sole.

Ma alla fine nulla può sostituire lo svegliarsi la mattina e vedere l’oceano di fronte a te, come dice la nota pubblicità è una cosa che non ha prezzo.